Britney Spears
LOS ANGELES - Niente da fare. Alla fine di un anno orribile, al termine di una discesa negli inferi di alcol, droga e inutili tentativi di riabilitazione, Britney Spears ha perso la battaglia più importante. Quella per la custodia dei due figli, che il tribunale, oggi, ha deciso di affidare – temporaneamente – all’ex marito, Kevin Federline.
Si conclude così, il primo round di una battaglia giudiziario-mediatica che ha avuto eco in tutto il mondo. A stabilirlo, è stato il giudice della Corte superiore di Los Angeles, Scott Gordon. Incaricato di stabilire ragioni e torti, nella guerra legale ingaggiata dai due ex coniugi. E in particolare da lui, Kevin, che ha deciso di rivolgersi al magistrato perché preoccupato dagli eccessi di Britney.
E in effetti va detto che, in questi ultimi mesi, tutti i comportamenti della Spears sono apparsi ai limiti dell’autolesionismo: follie notturne, ricoveri e successive fughe da lussuosi rehab, atteggiamenti pubblici sempre più strambi. Tutte azioni che, se suscitano la pietà e la commiserazione di molti (anche di chi non mai stato suo fan), difficilmente possono commuovere un giudice incaricato di deliberare su una materia così delicata. E cioè sulla salvaguardia, fisica e psicologica, di due bambini: Sean Preston, di 2 anni, e Jayden James, che ne ha appena uno. Non a caso, la decisione di Gordon è giunta solo dieci giorni dopo l’ultima disavventura della venticinquenne popstar: ha tamponato un’auto ed è fuggita, e per giunta non aveva la patente.
Certo, il verdetto lascia spazio a capovolgimenti di fronte, visto che nel dispositivo si dice che la sentenza è valida “fino a un ulteriore ordine” del tribunale. E dunque adesso spetterà a Britney dimostrare che può essere ancora una brava madre per i suoi piccoli.
(1 ottobre 2007)





































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