Rassegna stampa estera #3

3 10 2007

Rassegna stampa internazionale a cura di Apcom

1 – SPAGNA
EL PAIS - “La polizia ha arrestato su ordine di Garzon altri due capi di Batasuna”: il dirigente di Batasuna, Joseba Alvarez, e la portavoce di Askatasuna, Oihana Agirre, sono stati arrestati ieri a San Sebastian su ordine del giudice Baltasar Garzon. I due sono accusati di aver organizzato la manifestazione illegale in favore dell’Eta dello scorso 9 settembre, terminata con gravi incidenti.
“Il Regno Unito ritirerà 1.000 soldati dall’Iraq prima di Natale”: ieri il premier britannico, Gordon Brown, ha annunciato da Baghdad il ritiro di mille dei 5.500 soldati britannici attualmente dispiegati in Iraq, che avverrà prima di Natale. Per quella data sarà anche trasferito il controllo della provincia meridionale di Bassora alle autorità irachene.

EL MUNDO - “Centinaia di intellettuali denunciano la ‘persecuzione linguistica’ in Catalogna”: Circa 500 intellettuali hanno firmato un manifesto per esprimere la loro solidarietà alla scrittrice uruguaiana Cristina Peri Rossi, sospesa da Radio Catalogna “per aver parlato in castigliano”.
Il governo è deciso ad arrestare tutti i responsabili della sinistra indipendentista basca, nel quadro della sua nuova politica di repressione contro l’Eta avviata dopo la rottura del cessate il fuoco.

2 – FRANCIA
LE FIGARO - “Insider trading all’Eads: il rapporto che schiaccia i dirigenti e lo Stato”: l’Autorità dei mercati finanziari (AMF) ritiene che la direzione e gli azionisti del gruppo non hanno rispettato la legislazione borsistica. In particolare, i dirigenti e gli azionisti del gruppo franco-tedesco (Gruppo Lagardere e DaimlerChrysler) hanno venduto delle azioni prima di rivelare al pubblico le difficoltà in cui versava Airbus.
“Polo Nord, l’inquietante scioglimento della banchisa”: questa estate lo scioglimento della banchisa del Polo Nord ha battuto tutti i record, al punto di allarmare gli specialisti del clima che non prevedevano un riscaldamento così rapido dell’Artico.

LIBERATION - “DNA il fronte del rifiuto”: la protesta contro la legge sull’immigrazione si allarga, riferisce in apertura ‘Liberation’, che pubblica la petizione lanciata dal giornale satirico ‘Charlie Hebdo’. Contro la legge, che prevede il test del DNA per gli stranieri che vogliono ricongiungersi con i loro familiari, si sono schierati politici, artisti, scienziati, atleti e sindacalisti.

3 – GRAN BRETAGNA
THE GUARDIAN - Apertura dedicata all’intenzione del primo ministro britannico, Gordon Brown, di annunciare la prossima settimana le elezioni generali, fissate per l’1 novembre. Ieri Brown si è recato in Iraq, dove ha reso nota l’intenzione di ritirare 1.000 soldati da Bassora entro la fine del 2007. “1 novembre: inizia il countdown per le elezioni”.
In prima pagina anche le polemiche per il coinvolgimento della società di sicurezza privata americana, Blackwater, in una sparatoria in cui sono morti almeno 11 civili. La Blackwater è accusata di avere sparato senza alcuna ragione né provocazione. “La società di sicurezza in Iraq nega le accuse”.
Diana, si è aperto ieri a Londra, presso la Corte Suprema, il processo che dovrà dire l’ultima parola sulla morte della principessa del Galles avvenuta a Parigi oramai dieci anni fa. Il coroner, Scott Baker, ha spiegato alla giuria che il suo compito è di rispondere a quattro domande fondamentali: chi è morto, e conseguentemente dove, quando e come. Gli undici giurati non avranno il potere di incriminare nessun singolo individuo. “Inizia il processo su Diana”.

THE INDEPENDENT - In primo piano i risultati di una ricerca del ‘Canadian High Arctic’, che durante l’estate ha registrato temperature record di 20 gradi centigradi in alcune aree dell’Artico, di 15 gradi superiori ai picchi attesi. “Temperature record di 20 gradi centigradi nell’Artico”. Politica interna, il primo ministro, Gordon Brown, sta preparando la strada alle elezioni anticipate attraverso il prossimo annuncio di un piano per lo stanziamento di oltre 100 miliardi di sterline all’anno per il sistema Sanitario Nazionale.

THE TIMES - Apertura dedicata alle drammatiche notizie provenienti dalla Birmania. Mentre l’inviato Onu Gambari è stato impegnato in un difficile tentativo di negoziato con la giunta militare e la leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi, emergono indiscrezioni su gulag segreti nei quali sarebbero stati rinchiusi migliaia di manifestanti e monaci buddisti”. “Migliaia di dispersi in Birmania in gulag segreti”.
Politica interna, il primo ministro Gordon Brown annuncia il ritiro di 1.000 soldati britannici dall’Iraq, primo passo verso le elezioni anticipate che dovrebbero svolgersi l’1 novembre. “Brown: 1.000 militari britannici lasceranno l’Iraq”.

FINANCIAL TIMES - Titolo principale per la minaccia di Gazprom di tagliare le forniture di gas all’Ucraina se Kiev non salderà entro ottobre tutti i propri debiti con Mosca. “Gazprom minaccia di tagliare il gas all’Ucraina”.
Iran, l’Aiea ha avvertito Teheran che è giunto il momento di fornire risposte convincenti sul proprio programma di arricchimento dell’uranio. Intervista al direttore dell’Agenzia internazionale, Mohamed ElBaradei. “L’avvertimento sul nucleare”.

4 – STATI UNITI
THE NEW YORK TIMES - In apertura ancora il ‘caso Blackwater’, la compagnia di sicurezza privata americana, i cui agenti sono rimasti coinvolti in una violenta sparatoria a Baghdad lo scorso 16 settembre. Secondo gli investigatori iracheni, il bilancio è più grave di quanto comunicato in precedenza, con 17 persone morte e 24 feriti.
In primo piano anche la sfida tra Hillary Clinton e Barack Obama per la candidatura dei democratici alle elezioni presidenziali del 2008: ieri lo staff della ex First Lady ha rivelato che la senatrice di New York negli ultimi tre mesi ha raccolto più fondi del suo rivale, conquistando 7mila donatori in più. Obama ha però raccolto 75 milioni di dollari da quando ha iniziato la sua campagna per le primari, contro i 63 milioni di Hillary Clinton.

THE WASHINGTON POST - Anche il ‘Washington Post’ apre con il ‘caso Blackwater’. “Gli agenti privati in Iraq sparano frequentemente”: i contractor di oltre 100 compagnie private in Iraq sono coinvolti in sparatorie con grande frequenze, e raramente riferiscono questi incidenti alle autorità irachene e americane.

“Clinton allarga il suo vantaggio nei sondaggi”: la senatrice Hillary Clinton consolida la sua posizione come favorita per la vittoria nelle primarie del Partito democratico, Negli ultimi tre mesi ha superato il rivale, Barak Obama, nella raccolta di fondi, e, stando a un sondaggio ‘Washington Post-Abc News’, per la prima volta gode del sostegno della maggioranza dei democratici (il 53%).

5 – STAMPA ARABA
AL SHARQ AL AWSAT - “La Gran Bretagna ritira mille soldati, e Rice ammonisce dalla divisione del Paese”. In primo piano, la riforma del sistema giudiziario saudita approvata ieri dal Re Abdullah “è storica” e necessaria “per la modernizzazione del Paese”, lo sostiene un fondo in prima pagina. In Francia: “Per la prima volta un presidente francese partecipa ad un ‘Ifftar’ cena di rottura di digiuno del Ramadan nella moschea di Parigi”.

AL QUDS AL ARABI - In un fondo, titolato “Fatwa che criminalizza i Mujahiddin”, il direttore del quotidiano Abdul Bari Atwan sferra un duro attacco al Gran Muftì dell’Arabia saudita che, ieri, aveva ammonito i giovani sauditi a non andare all’estero per la Jihad islamica definendola: ‘peccato capitale’.
“Lettera di protesta di Tele Aviv accusa il Cairo di rafforzare le capacità del movimento di resistenza islamica”. “Le lingue di fuoco coprono con un mantello nero il verde Libano dal nord a sud”.

AL HAYAT - La visita di Gordon Brown in Iraq: “ritiro britannico parziale entro due mesi e Nouri Maliki è pronto a riempire il vuoto”, ma ci sarebbero “timori per lo scoppio delle violenze tra i partiti sciiti per controllare i centri del potere a Bassora”.

ANNAHAR - quotidiano libanese vicino alla maggioranza di governo dedica l’apertura all’emergenza incendi che sta investendo vaste aree boschive del Paese di Cedri e sospetta ‘origini dolose dei roghi’ titolando: “Il Libano brucia, chi sta tentando di dare fuoco al nord come in al Jabal ed il sud?”. “Uragano nero”, titola l’editoriale sulla gravità dei danni causati al Paese dagli incendi.

ASSAFIR - “Il verde Libano sta bruciando”, e parla di “una tra le peggiori catastrofe naturali che hanno colpito il Paese”. In rilievo l’intervista concessa dal presidente siriano alla Bbc: “Assad: ci accusano degli omicidi (libanesi ndr)… ma coloro che ne traggono vantaggio sono proprio i nostri nemici”.

AL MADA - quotidiano iracheno indipendente che nel gennaio del 2004 pubblicò la lista di nomi di personalità politiche coinvolte nello scandalo Oil For Food, titola in apertura: “Dietro ordine di settori altolocati del governo, un’unità dell’esercito fa irruzione in un edificio del nostro quotidiano a Baghdad e sequestra documenti e appunti”.
Sulla proposta del senato Usa di decentralizzare l’Iraq, “Il Consiglio dei ministri: Il Congresso interferisce negli affari interni del Paese”, ed “Il parlamento all’unanimità respinge la risoluzione che vuole dividere l’Iraq”, mentre il segretario di stato Usa “Condoleezza Rice, la considera un autentico errore”.

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