Francesco Grignetti e Antonio Massari per “La Stampa”
1 – DE MAGISTRIS ACCUSA MASTELLA: SAPEVA CHE INDAGAVO SU DI LUI…
Tre ore per difendersi e per contrattaccare. E’ stato un lungo esame per Luigi De Magistris, nell’aula magna del Consiglio superiore della magistratura. Il giovane magistrato è arrivato a piedi, con una cartellina sotto il braccio. Sorriso tirato. Fuori dal palazzo lo aspettavano tanti giornalisti e qualche curioso. C’erano anche tre «nonne» con un piccolo striscione fatto in casa: «Resisti: l’Italia onesta è tutta con te». Ma De Magistris non ha certo bisogno di incoraggiamento. Ha appena presentato in Cassazione un ricorso contro l’avocazione. E quando esce, ci tiene a ribadire un principio: «I magistrati devono poter parlare in alcuni momenti. Non ritengo di aver violato il codice etico».
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| (Luigi De Magistris) |
Al Csm, De Magistris doveva spiegare il senso di alcune sue interviste che potrebbero costargli un trasferimento di sede per «incompatibilità ambientale». Ma De Magistris, per l’appunto, non ritiene affatto di avere esagerato. Anzi. Se si è esposto in prima persona, ha spiegato dapprima ai consiglieri del Csm, poi alle telecamere, «piuttosto bisogna chiedersi perché si è arrivati al punto che un magistrato denunciasse pubblicamente alcuni fatti gravi». E poi aggiunge sottovoce: «Di cui molti erano a conoscenza».
Di «fatti gravi» ha parlato a lungo. Sono i suoi sospetti sul procuratore capo Mariano Lombardi e sull’aggiunto Salvatore Murone, che ritiene amici di un indagato, il senatore di Forza Italia Pittella. Troppo amici. Tanto che ha promesso di inviare al Csm una relazione del suo superconsulente al traffico telefonico, Gioacchino Genchi, il quale, attraverso uno studio sui flussi, dimostrerebbe come e quando c’è stata fuga di notizie.
Questi fatti sono descritti nella sua denuncia alla procura di Salerno, ma in parte anche nel ricorso in Cassazione contro l’avocazione dell’inchiesta «Why Not». Un ultimo, forse disperato tentativo, per riottenere l’inchiesta. Di nuovo tira in ballo il procuratore Lombardi, che avrebbe «vistato» il provvedimento di avocazione da una posizione di palese conflitto d’interessi: «E’ interessato dalla vicenda procedimentale – obietta De Magistris – comparendo il suo nome in una rilevante intercettazione telefonica, nonché in un verbale di informazioni testimoniali». Per quindi concludere: «L’avocazione è stata emessa in violazione di legge».
Parole dure anche sul ministro della Giustizia, Clemente Mastella, indagato per finanziamento illecito al partito, truffa e abuso d’ufficio. Mastella circa un mese fa aveva richiesto, sulla base delle ispezioni ministeriali, il trasferimento d’ufficio del pm. De Magistris, nella memoria presentata alla Cassazione, commenta: «Il ministro era ben consapevole che atti del fascicolo avevano a oggetto la sua persona».
Scrive che l’iscrizione del ministro Mastella appartiene al «naturale percorso investigativo» e sostiene che adesso «l’iter procedimentale, a seguito dell’avocazione, viene ostacolato». Da cosa? Proprio dalla richiesta di trasferimento avanzata da Mastella. «L’iniziativa cautelare, diviene, addirittura, il pretesto per l’avocazione».
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| (Il ministro Mastella – Foto U.Pizzi) |
E non è finita. Il pm ha qualcosa da obiettare anche sul trasferimento degli atti al Tribunale dei Ministri, che ora è competente solo per la parte d’inchiesta che coinvolge Mastella, poiché nessuno, tranne lui, conosce le indagini nel merito: «Non conoscendo i vertici della procura di Catanzaro il merito delle investigazioni e le ragioni dell’iscrizione, lascia perplessi su come si sia potuto argomentare sulla necessità d’investire il Tribunale dei Ministri, dando, in qualche modo, per scontato che i fatti posti a fondamento dell’iscrizione nel registro degli indagati riguardassero l’epoca in cui il senatore Mastella ricopriva la carica di ministro di Giustizia». Spiega infine che, se soltanto gli avessero dato il tempo, «avrebbe potuto ben procedere a separare alcuni atti e a trasmetterli a Roma per competenza»





































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