Sigillum Emeth

9 11 2007

Sigillum Emeth

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La Sigillum Emeth è una leggendaria Mano della Gloria, la più potente di cui si ha notizia. Realizzata dall’alchimista John Dee, sarebbe andata perduta subito dopo la sua morte, avvenuta il 26 marzo 1608.

Un oggetto col medesimo nome (ma forse proprio lo stesso) appartenne a Edward Kelley ed è oggi conservato nel British Museum. Kelley sosteneva di averlo ricevuto dalle mani dell’angelo Uriel in persona e che, grazie ad esso, sia possibile comunicare con l’oltretomba.

Uriel oltre ad essere conosciuto come un angelo del Signore, a seguito della scomunica dell’arcivescovo Adalberto di Magdeburgo che lo citava nelle sue preghiere insieme ad altri nomi sospetti di angeli, fu oggetto di un’attenta inquisizione che riconobbe oltre all’esistenza dell’angelo quella di un omonimo demonio.

Mano della Gloria

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

La cosiddetta Mano della Gloria o Mano di Gloria è un oggetto magico costituito dalla mano di un impiccato disseccata e conservata in salamoia.

Secondo vecchie credenze europee, costruendo una candela con il grasso di un malfattore finito sulla forca o con il dito di un bambino nato morto, accendendo la candela e infilandola nella Mano della Gloria come un candeliere, la Mano avrebbe paralizzato tutti coloro a cui fosse mostrata. Per questo motivo veniva talvolta usata dai ladri che intendevano derubare una casa. Nel XVII secolo alcune donne incinte venivano uccise da ladri per fabbricare queste candele.

Narra una leggenda che John Dee (1527-1608) abbia realizzato la più potente mai esistita: la Sigillum Emeth; sarebbe andata perduta dopo la morte del matematico inglese


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