Rassegna stampa estera #5

26 11 2007

Rassegna stampa internazionale a cura di Apcom

1 – SPAGNA
EL PAIS
- In primo piano l’investitura ufficiale di Josè Luis Rodriguez Zapatero a candidato del Partito Socialista per le prossime elezioni politiche spagnole del marzo 2008. E Zapatero, per la prima volta, ha salutato i suoi sostenitori assieme alla moglie, Sonsoles Espinosa. “Uniti per la prima volta davanti ai sostenitori”.
Spazio in prima pagina anche per la personale polemica del presidente venezuelano Hugo Chavez con la Spagna. Il capo di Stato ha annunciato che “congelerà” le relazioni diplomatiche con Madrid fino a quando il re Juan Carlos “non chiederà scusa”.
“Chavez congela le relazioni con la Spagna”.

EL MUNDO - Apertura dedicata all’investitura ufficiale di Josè Luis Rodriguez Zapatero a candidato del Partito Socialista per le prossime elezioni politiche spagnole del marzo 2008. Il premier, per la prima volta, ha salutato i suoi sostenitori al fianco della moglie, Sonsoles Espinosa. “Zapatero chiede di ampliare la sua maggioranza per sradicare l’irritazione del Pp”.
Bolivia, l’Assemblea costituente della Bolivia ha approvato con i voti del partito socialista di governo una nuova carta fondamentale. Boicottato dalle opposizioni liberale e socialista, il voto rappresenta una vittoria per il presidente indio. L’approvazione ha seguito di poche ore una serie di scontri che, a Sucre, hanno contrapposto polizia e studenti provocando un morto e diversi feriti. “Morales dà per approvata la Costituzione mentre erano in corso gravi scontri”.

2 – FRANCIA
LIBERATION
- Prima pagina interamente dedicata alla visita in Cina del presidente francese Nicolas Sarkozy. Accompagnato da una nutrita delegazione di manager e ministri, il capo di Stato ha posto l’economia al centro della sua missione, “in un paese indifferente ai diritti umani e i cui metodi economici restano contestabili”. “La Cina è nostra amica?”, titola Liberation.

LE FIGARO - In primo piano l’economia. Il presidente di Airbus, Louis Gallois, stima ormai impossibile “fare progetti per l’avvenire” a causa del rafforzamento dell’euro e del suo rapporto con il dollaro. “Il rafforzamento dell’euro minaccia Airbus”.
Titolo in prima pagina anche per la visita in Cina del presidente Nicolas Sarkozy. Incontrando Hu Jintao, il capo dello Stato ha chiesto a Pechino di essere maggiormente coinvolta nei tentativi di soluzione ai grandi problemi del mondo. “Ambiente: Sarkozy mette in guardia Pechino”.

3 – GERMANIA
SUEDDEUTSCHE ZEITUNG
- “Due vincitori”: i primi risultati dello spoglio elettorale delle politiche svoltesi ieri in Croazia fanno pensare che non sarà facile formare il nuovo governo a causa del lieve scarto tra i voti ottenuti dal partito socialdemocratico di centro-sinistra di Zoran Milanovic e dalla Comunità democratica croata di Ivo Sanader (Hdz), premier conservatore uscente di Zagabria.

FAZ - “Leader Transnet fa la corte alla strategia di Manfred Schell”, che stasera renderà nota a Berlino la posizione della base rispetto alla proposta economica di Deutsche Bahn: Norbert Hansen, capo del sindacato confederale dei ferrovieri tedeschi, minaccia di allinearsi al comportamento della Gdl se dovesse fallire la trattativa sulle retribuzioni dei macchinisti.

DIE WELT - “Si sente di nuovo odore di sciopero in Deutsche Bahn”: Hartmut Mehdorn, numero 1 di Db, ha fatto sapere al sindacato quanto intende aumentare le retribuzioni dei macchinisti, ma l’ammontare dovrebbe restare segreto finché gli interessati non avranno valutato l’offerta. Per il momento si sa che gli addetti alle locomotrici, stanchi e stizziti, non escludono affatto nuove manifestazioni contro la linea aziendale.

“Atti di violenza dopo incidente in sobborgo parigino”: a Villiers-le-Bel, banlieu a nord di Parigi, due ragazzi di 15 e 16 anni a bordo di una mini-moto sono morti in seguito allo scontro con un’auto della polizia. La dinamica dei fatti non è ancora chiara, ma per ore gli abitanti della periferia parigina si sono scontrati con la polizia francese, attribuendo agli agenti la responsabilità dell’accaduto.

Il presidente del Venezuela Hugo “Chavez si sente offeso dalla Colombia” e ha congelato i rapporti con il paese confinante e con la Spagna. Sia il presidente colombiano Alvaro Uribe che il re spagnolo Juan Carlos lo avrebbero oltraggiato e dovrebbero scusarsi con lui.

TAGESSPIEGEL - “Kasparov completamente isolato in carcere”: durante il fine settimana il governo russo ha sciolto diverse manifestazioni anti-Putin e fatto arrestare numerosi esponenti dell’opposizione tra i quali Garry Kasparov. Le organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani e gli Usa hanno espresso preoccupazione per il comportamento del Cremlino.

4 – GRAN BRETAGNA
THE GUARDIAN
- “Brown: le centrali nucleari devono essere costruite”. Il premier britannico chiederà oggi un’accelerazione sul programma di sviluppo nucleare del paese, nel corso del suo intervento a un vertice degli imprenditori britannici.

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THE INDEPENDENT - In prima pagina il Presidente Usa, George W. Bush, il Presidente palestinese Abu Mazen e il premier israeliano Ehud Olmert, protagonisti della conferenza di pace al via domani ad Annapolis: “Il vertice di Annapolis di questa settimana offre al presidente Bush l’ultima opportunità di arrivare a un accordo di pace in Medio Oriente. Ma è anche una missione impossibile?”.

Nel Regno Unito, “Critici pronti ad attaccare Oxford per il dibattito sulla ‘libertà di espressione’”. Si attendono centinaia di dimostranti all’Università per protestare contro la presenza di due esponenti dell’estrema destra britannica, David Irving e Nick Griffin.

THE TIMES - “Il Labour ammette che le donazioni segrete potrebbero essere illegali”: crescono le proteste contro il partito laburista per aver accettato una serie di donazioni ’segrete’ per un valore di oltre 380.000 sterline (oltre 529.000 euro), mentre all’interno del partito viene messa in discussione la liceità di utilizzare intermediari per versare denaro mantenendo l’anonimato.

FINANCIAL TIMES - In prima pagina l’immagine dell’arresto di un oppositore di Vladimir Putin, sceso in piazza per protestare contro il Cremlino: “Repressione russa, arrestati i leader dell’opposizione”.
Si passa alla crisi in Pakistan, dove ieri è tornato l’ex premier Nawaz Sharif dopo sette anni di esilio: “L’esilio di Sharif termina con la promessa di subentrare a Musharraf”.

5 – STATI UNITI
THE WASHINGTON POST
- In apertura il ritorno in Pakistan dell’ex premier Nawaz Sharif, che con il suo arrivo a Lahore ha messo fine a sette anni di esilio. Ad accogliere una grande folla, così come era già avvenuto con Benazir Bhutto. “Una grande folla accoglie l’ex leader del Pakistan”. Iraq: secondo alcuni testimoni, le guardie della società di sicurezza privata ‘Unity Resources Group’, responsabili dell’uccisione di due donne il 9 ottobre scorso, avrebbero ferito un uomo senza alcuna ragionevole motivazione già oltre tre mesi prima. “Gli iracheni forniscono dettagli su spari delle guardie di una società privata”.

THE NEW YORK TIMES – “Carenza di fondi, i repubblicani arruolano candidati ricchi”. Annapolis, i negoziati condotti negli ultimi giorni da Condoleezza Rice con israeliani e palestinesi, in vista della Conferenza di Annapolis che si aprirà domani, segna un cambiamento di atteggiamento del segretario di Stato Usa, passato - secondo il quotidiano - da una partecipazione passiva a una diplomazia attiva. “Il cambiamento di Rice sui colloqui per il Medio Oriente”.

6 – STAMPA ARABA
AL SHARQ AL AWSAT
- “I sovrani, saudita e giordano discutono di Libano e Annapolis”. Intanto per la conferenza di pace per il Medio Oriente che inizierà domani, “partecipa la Siria” e “un incontro palestinese-israeliano è avvenuto nella casa di Condoleezza Rice”.

AL QUDS AL ARABI - Annapolis, “pressioni saudite su Washington hanno reso possibile la partecipazione della Siria”. Intanto “timorosi di perdere le piazze a favore degli estremisti, gli stati arabi sono entusiasti”, per la conferenza di Annapolis. Sul fronte palestinese, “la posizione verso Israele, l’occidente e al Fatah, causano divergenze all’interno dei ‘decision maker’ di Hamas”. In Iraq, “Tempestosa seduta parlamentare”, per le modifiche sulla legge di debathizzazione e il governo al Maliki ferma una decisione Usa di liberare un genero di Saddam Hussein.

AL HAYAT - Intanto “comincia oggi la battaglia di legittimazione inter-cristiana”, mentre per “gli Hezbollah il generale Aoun è un ‘punto d’appoggio’”. I Pakistan, “Voci di un accordo di Sharif con Musharaaf”, all’indomani del rientro in patria dell’ex premier pachistano.

ASSAFIR - “Sono oscuri gli obbiettivi di Annaplois”, titola un fondo seguito da un secondo critico sulla conferenza che deve discutere per il medio oriente vede Libano e Palestina, l’uno rappresentato da “una repubblica senza testa”, mentre l’altro “non è rappresentato”, attribuendo all’assenza di Hamas valore essenziale di rappresentanza del popolo palestinese.

ANNAHAR - quotidiano libanese vicino alla maggioranza, mette in primo piano “timori di interazione tra i cristiani per il ‘vuoto’ libanese” e commenta “un eventuale compromesso è escluso prima di venerdì prossimo”, perchè “le mediazioni” per risolvere la crisi presidenziale “sono paralizzate in attesa di Annapolis”. Intanto, “per discutere di Annapolis”, il sovrano saudita Abdullah, ha ricevuto una telefonata dal presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad.


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