Pari opportunità

28 11 2007

MOMBASA, Kenya (Reuters) – Bethan, 56 anni, vive nell’Inghilterra del sud, nella stessa strada di Allie, che di anni ne ha 64.

Le due sono alla prima vacanza in Kenya, un paese che dicono essere “pieno di ragazzi giovani a cui piacciono le ‘ragazze un po’ più grandi’ come noi”.

Cifre esatte sono difficili da dare, ma gli abitanti della costa stimano che una donna single su cinque che arriva da paesi ricchi è in cerca di sesso.

“Non è un male”, risponde Jake Grieves-Cook, presidente del Kenya Tourist Board, alla domanda se poteva commentare questa tendenza. “Ma è certamente qualcosa che disapproviamo”.

I rischi sanitari sono alti, in un paese col 6,9% degli abitanti affetti da Aids.

“Entrambi otteniamo quello che vogliamo, che c’è di male?”, risponde Allie.

Grieves-Cook e molti manager d’hotel dicono che stanno facendo ciò che possono per scoraggiare il fenomeno, spiegando che è molto diversa dal tipo di turismo che vogliono incoraggiare.

“Il capo di un’associazione di albergatori locali mi ha detto che ha iniziato a prendere misure, come non permettere agli ospiti di passare da una camera singola a una doppia”, dice Grieves-Cook. “Sta tutto nel far sentire questi ospiti il più indesiderati possibili … Siamo totalmente contrari all’illegalità, prostituzione compresa, ma qui si tratta di qualcosa di diverso”.

Per alcuni studiosi queste donne amano lo status sociale che viene dall’avere amanti più giovani. “Questo è quello che è venduto ai turisti dalla pubblicità, una specie di ritorno a un passato coloniale dove le donne sono servite, riverite e viziate dai neri”, spiega Davidson della Nottinghan University.

“Gli compro una bella camicia e usciamo a cena. Finché sta con me non paga niente, e io ottengo ciò che voglio — divertirmi. Cosa c’è di diverso da un uomo che paga la cena a una ragazza?”, replica Bethan.


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