30.11.2007

“La situazione di mio sorella non è buona”, intona Adriano Celentano. E neanche la situazione del calcio italiano lo è, tanto da non poter essere preso in considerazione come modello. Il “Molleggiato”, che personalmente amo molto quando canta, meno quando parla, si è espresso davanti a 10 milioni di testimoni. Devono essere gli ultras a salvare la terra, incanalando la loro energia in senso positivo. L’intento, per carità, è lodevole, e almeno su questo non ci sono dubbi. E’ come sperare di convertire una discarica nell’humus di un giardino per bambini in festa. Ma la domanda che mi faccio è elementare: Adriano sa di cosa parla? Sa di che razza di gente sta trattando? Sa che è impossibile confidare, almeno in tempi brevi, nella redenzione di chi abita nella violenza come nel salotto di casa propria? Cerchiamo di distinguere, operazione che hanno fatto in pochi, creando pericolose confusioni. Ci sono gli ultras estremi, che vivono fra i poli della Destra incazzata e dell’anarchia qualunquista. E ci sono gli ultras moderati, che tifano per la loro squadra senza secondi fini di “conquista del territorio”, o altri orrori di questo tenore. A chi, in tal caso, si riferisce il “re degli ignoranti”? Se si riferisce ai primi, beh, suggeriamo al cantante di farsi un giro su una gazzella della polizia, la domenica, prima e dopo le partite. Sotto i passamontagna non troverà nessun segnale conciliante, tale da lasciare presagire un cambiamento epocale. Quella è gente che ragiona solo con il coltello in tasca, al di fuori di ogni ideologia costruttiva, e non credo valga la pena dilungarsi troppo in dettagli. Se si riferisce ai secondi, occorre ammettere che, a livello coreografico, garantiscono spesso una creatività molto suggestiva, ma non mi pare che, dietro a ciò ci possano essere vocazioni sociali. E’ una sintesi fra il protagonismo, di chi cerca una vetrina, e il sentimento, di chi ama profondamente una maglia, e non certamente una ipotesi di bene comune. Fossi in Celentano, cercherei alleati altrove.
info@carlonesti.it
(per gentile concessione dell’autore, fonte: per gentile concessione dell’autore, fonte: http://www.carlonesti.it/ )


































Commenti recenti