
Kiva è un servizio web che mette in contatto prestatori e progetti di microcredito, tutto online. Per partecipare si trasferisce una somma, anche piccola (il minimo è 25 dollari, 16 €) e si decide a quali progetti contribuire con una parte del proprio denaro. Quando il singolo progetto raggiunge la somma necessaria, parte e i soldi vengono prestati. Con scadenze prestabilite i destinatari del prestito rifondono la somma, senza interessi e il prestatore è costantemente informato sull’andamento del progetto.
Non è uno dei tanti nuovi sistemi di investimento con prestiti fra privati. In questo caso si tratta proprio di prestiti non fruttiferi. Non ci si guadagna. Ma allora che senso ha ? Ha il senso di rendere accessibile il micro-credito a persone che attraverso i normali canali “istituzionali” non potrebbe mai avere le (sia pur minime) somme necessarie per iniziare una piccola attività. Fra privati si saltano tutti gli intermediari che ci lucrano e i soldi arrivano direttamente all’interessato. Mi sono iscritto da pochissimo e non ho esperienze dirette, ma ci sono molti che hanno qualcosa da raccontare, Luca per esempio (blogger di Pandemia) è iscritto da aprile e i piccoli business che ha finanziato sono già quasi interamente rientrati. E così tanti altri come Giovy, Sergio, Stormy. Ne parla anche NBC.com.
Da www.marsiaj.it


































Grazie pe avermi citato, abbiamo i blog molto simili come contenuti, ti ho inserito tra i feed che leggo…
bene, grazie..ti aggiungo al mio blogroll sperando tu faccia altrettanto
consiglio a tutti il libro di YUNUS premio nobel per la pace e “inventore” del microcredito…forse abbiamo trovato il modo per combattere la cooperazione imperialistica e di fare davvero qualcosa per la povertà.