Fabio Borini, 17 anni: attaccante del Chelsea
20 02 2008Diventare grandi. Un ragazzo di Bologna ci sta provando a 1500 chilometri da casa. A Londra. Quel ragazzo si chiama Fabio Borini, tra un mese (il 23 marzo) compirà 17 anni. La sua storia è simile a quella di Vincenzo Camilleri, un giorno è arrivato il Chelsea e gli ha detto: « Vieni da noi? Ti faremo diventare un calciatore ». Colloquio diretto. Presenti: Frank Arnesen e Carlo Jacomuzzi per il Chelsea; papà Roberto, mamma Cinzia e Fabio. Che racconta: « Ne abbiamo parlato, ma ho deciso in dieci minuti ».
IL VIAGGIO - Il Chelsea aveva invitato Fabio a Londra, nel complesso del Chelsea, il Cobham Sportsground. Era l’estate dello scorso anno. Il ragazzo, studente all’Istituto per Geometri, è rimasto colpito dall’organizzazione. « Ho firmato a fine luglio, non ricordo il giorno. Sono partito il 6 agosto, questo lo ricordo perfettamente ». Via dall’Italia, via dal Bologna dove ha passato gli ultimi 5 anni: ha imparato i rudimenti dell’attaccante, poi ha deciso di affinarsi nel Chelsea. « Io sono entusiasta della mia scelta, ho sofferto l’ambientamento nei primi mesi ma da gennaio va tutto a gonfie vele. Sono felice. Vivo in una famiglia scelta dal club, solo persone selezionate per la nostra tranquillità. E’ più facile digerire la distanza da casa » .
L’AMBIENTE - Ecco chi sono i talenti italiani che scelgono l’estero. Ed ecco perché: organizzazione, credibilità, offerte economiche, anche. Fabio ha firmato un contratto complessivo di 4 anni, il primo è di Scolarship (apprendistato), poi scatterà lo status di professionista, per 3 anni. E’ una condizione che in Italia non gli avrebbe offerto nessuno. Papà Roberto e mamma Cinzia hanno toccato con mano la struttura dove il figlio avrebbe passato i prossimi anni. E per Fabio è una realtà dorata: « Mi alleno otto volte a settimana, oltre a studiare. E, con lo staff tecnico, ho a disposizione fisioterapista, dottore, tutor scolastico. Ho uno staff eccellente, per qualsiasi difficoltà. Anche questo ci ha convinto a scegliere ». Il signor Roberto è stato rassicurato in tutti i modi: « Ogni tanto mi viene da piangere a pensare a Fabio così lontano, ma poi so che ha tutto quello di cui ha bisogno. Noi lo chiamiamo tutti i giorni, e abbiamo i viaggi pagati ogni mese per vedere nostro figlio ». Che intanto lavora per diventare quello che ha sempre sognato, un calciatore. Gioca il sabato mattina, si allena tutta la settimana, la domenica è libero ed esce con i suoi compagni di squadra, che arrivano da mezza Europa. C’è anche un italiano, Jacopo Sala, e da ieri si è aggiunto Camilleri: « Jacopo aveva provato anche per l’Arsenal, ma ha scelto il Chelsea perché ha un programma specifico per i giovani. Camilleri? Sì, ha fatto il primo giorno con noi, ma non ci ho ancora parlato » .
FUTURO - Fabio, come Jacopo, come Vincenzo, non sa se diventerà un calciatore. Ma ha le idee chiare: « Non dovessi farcela, sto studiando le lingue, così avrò qualcosa da spendere. La carriera di calciatore non è molto lunga » . Lui si allena, studia da Inzaghi (« Sono poco bello da vedere ma efficace, rapido e opportunista») e scruta il futuro. Viene da una famiglia di sportivi (madre maratoneta, sorella Gloria che fa salto in lungo), a Bologna ha lasciato l’amica più cara (Caterina), a Londra cerca se stesso. « Ho tutto quello che mi serve, ci fanno allenare molto sulla forza fisica e la tecnica, i risultati immediati contano meno. Il Chelsea guarda al lungo periodo, mentre in Italia anche nelle giovanili ti chiedono solo di vincere » . E’ una delle differenze maggiori, racconta. Come la considerazione che si ottiene, nonostante la giovane età: « Prima della partita ascoltavano musica rap, negli spogliatoi. Io ero abituato al silenzio per concentrarmi, così ho chiesto di cambiare metodo. Dalla partita dopo niente musica ». Cose che ti fanno sentire importante. Anche da qui passano le scelte di questi ragazzi. Che vogliono solo diventare grandi.





































Mi chiamo Tiziano ho 19 anni e vivo ad Acireale in Sicilia.
Anche io vorrei un giorno diventare un calciatore.
Qui questo è molto difficile perchè i giovani non sono tenuti molto in considerazione.
Dobbiamo essere noi ad andare a chiedere di poter fare il provino in una squadra di calcio. Io vivo in Sicilia e non c’è neanche l’ombra di un osservatore.
Conosco ragazzi che giocano davvero bene, ma non diventeranno mai calciatori poichè devono andare a lavorare e non possono permettersi di andare in una squadra per poi farsi dire ” Sei bravo ma devi migliorare. Ti daremo 300 euro se vuoi giocare con noi”. E poi quel ragazzo come farà a vivere con soli 300 euro al mese?
Spero un giorno di poter diventare un calciatore , ma qui non ci sono i mezzi per farlo.
ciao, sono andrea da bologna e ho 14 anni. sono un grande ammiratore di fabio, spero che un giorno diventi un grande calciatore perchè ho visto alcune sue partite ed è davvero un fenomeno, può fare qualsiasi cosa con il pallone. anche io gioco a calcio e volevo rispondere al commento di tiziano da acireale. anche qua a bologna ci sono pochi osservatori e molti talenti sprecati ma tutti i ragazzi prima di tutto aspirano a diventare dei grandi uomini ed è quello che ti insgnano le società di calcio cioè a rispettare te e chi ti sta intorno. questa per me è la cosa più bella che ci può dare il calcio, non puoi fare tutto da solo ma devi impare a convivere con la squadra. per i tuoi amici penso che possano sia lavorare o studiare in contemporanea giocare a calcio, molota gente qua a bologna trova il tempo di fare tutte e due le cose
Ciao sono Gabriele e ho 17 anni , sono di Persiceto , volevo salutare Fabio, io ho giokato con lui e mi ricordo che era veramente bravo , poi è andato a Bologna e anche li a fatto bene , adesso al chelsea gli auguro di iniziare una carriera da professionista invidiabile …ciao e in bocca al lupo.
“Prenditi quello che vuoi
e non nasconderti mai
guarda le spalle che hai
forse ce la farai…”
In bocca al lupo fenomeno.
ciao a tutti io sono qua di fianco a fabio borini, volevo solo dire che è un babbeo e che da quando è tornato per le vacanze non è cambiato è sempre lo stesso ragazzo che puliva i bagni quando era in punizione a estate ragazzi…. un saluto ciao borini…. sas