Brizzi non mi piace, ma i viaggi sì…

9 05 2008

PARIGI – Zaino in spalla, destinazione Gerusalemme. Enrico Brizzi torna on the road, a piedi, come sempre, per una lunga marcia. Di nuovo, ma stavolta sugli antichi percorsi di viandanti e pellegrini: da Roma alla Terrasanta. Un viaggio da seguire online, grazie al blog aggiornato quotidianamento dallo scrittore bolognese, con appunti, foto e video.

CURIOSITÀ - «Come per tutti i viaggi», spiega Brizzi, «le ragioni di questo viaggio sono da cercare nella curiostà. Insieme all’amico Marcello Fini, già nel 2006 lungo la Via Francigena, tra Roma e Canterbury, sognavamo di prolungare il viaggio dalla capitale lungo le orme di viandanti e pellegrini diretti in Terrasanta».

COSTANTE - «I viaggi a piedi», continua Brizzi, «sono una costante della mia vita». Nel 2005, il coast to coast Tirreno-Adriatico, in venti tappe, si trasformò anche in un libro: Nessuno lo saprà (Mondadori). Lo scorso anno, uscì invece Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro (Mondadori), ispirato proprio dalla lunga camminata sulla Via Francigena.

FIERA - Da questa nuova avventura, forse, ne verrà fuori una guida: «Anche perché i romanzi non possono essere propiziati a tavolino». Venerdì, però, Brizzi farà una deviazione. Destinazione Torino, Fiera del libro, dove presenta l’ultimo romanzo: L’inattesa piega degli eventi (Baldini Castoldi Dalai). Un libro che racconta la storia di un cronista sportivo in un’Italia degli anni Sessanta rimasta fascista. Inevitabile il richiamo all’attualità e all’omicidio del 1° maggio a Verona: «Separerei la fiction dalla realtà. Nel mio romanzo, il regime fascista governa l’Italia e nessuna banda è in grado di turbarne gli anniversari come accaduto nella realtà a Verona. In questo caso gli aggressori non sono certo mandati dallo Stato: solo pensarlo sarebbe orribile».


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ASSEDIO - Alla Fiera del libro il Paese d’onore è proprio Israele, che festeggia 60 anni di esistenza. Torino è blindata per evitare nuovi scontri tra forze dell’ordine e militanti pro Palestina: «Nessun legame tra l’anniversario di Israele e il mio viaggio. Una meta come Gerusalemme non ha bisogno di anniversari per incuriosire». Una curiosità condivisa tramite il blog, un taccuino online dove Brizzi descrive sensazioni, scoperte e incontri, con appunti, foto e video. L’avventura è cominciata il 27 aprile. L’arrivo è previsto tra il 10 e il 15 luglio. Buon viaggio.

Alessandro Grandesso per il Corriere.it


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