Il trentino protagonista di tre prove da iron man: prima un’immersione in assetto variabile nelle acque del mar Ligure, poi 300 km in bicicletta attraverso Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, infine l’ascesa ai 4.810 metri della vetta più alta d’Europa. Tutto in 18 ore e 58 minuti

- Andrea in azione
MILANO, 21 luglio 2008 – Da Genova alla vetta del Monte Bianco in 18 ore e 58 minuti. Protagonista Andrea Daprai, 33enne di Cles, che ha ripetuto l’impresa già compiuta l’anno scorso, migliorandosi. L’avventura del trentino è cominiciata nelle acque del mar Ligure, al largo di Arenzano, con una prova di apnea: Andrea ha raggiunto i 30 metri di profondità in assetto costante. Un’ora per ripendere fiato, poi è salito in bicicletta per coprire i 312 km che lo separavano dal Monte Bianco. Fino ad Alessandria lo ha accompagnato il suo amico e conterraneo Maurizio Fondriest, campione del mondo di ciclismo vent’anni fa in Belgio. Poi ha proseguito da solo attraverso il Piemonte e la Valle D’Aosta. Andrea ha pedalato fino ai 2.000 metri del Bar Colombal, vicino al Lago del Miage, affrontando pendenze del 15%. Da qui, poco prima delle 5 del mattino, ha iniziato l’ascesa. Andrea, accompagnato da alcuni amici, ha raggiunto i 4.810 m della vetta più alta d’Europa poco prima di mezzogiorno. Stanco ma soddisfatto.


































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