WOW ecco i numeri di WoW

30 09 2009

Da HWUpgrade :

Blizzard rende nota la grandezza del progetto World of WarCraft, rivelando le cifre tecniche e quelle che riguardano lo staff che serve per mantenere attivo un sistema così grande. World of WarCraft è stato lanciato il 23 novembre 2004 e da quel momento sono state create più di 7600 quest, 70 mila magie e 40 mila personaggi non giocanti.

Il team di sviluppo è diviso in 30 dipartimenti. Quello che si occupa della programmazione è composto da 32 persone ed è a sua volta diviso in altri team che si occupano rispettivamente dei sistemi, degli strumenti, del gameplay, della gestione dei server e dell’interfaccia di gioco. Il dipartimento artistico, invece, è composto da 51 persone che si occupano dei personaggi, dei dungeon e degli scenari. Complessivamente, per World of WarCraft sono state scritte 5,5 milioni di linee di codice.

Le persone che lavorano sulla parte cinematica, e che quindi realizzano le sequenze pre-renderizzate che fanno da introduzione a World of WarCraft e le sue espansioni, oltre che i trailer per la pubblicizzazione del gioco, sono 123. Il team che si occupa dell’audio ha creato più di 27 ore di musica.

L’originale World of WarCraft conteneva 2600 quest, The Burning Crusade ne ha 2700 e Wrath of the Lich King 2350. Nelle fasi di beta testing sono stati corretti complessivamente 180 mila bug. Gli sceneggiatori hanno scritto 360 mila stringhe e circa due milioni di parole. Attualmente, World of WarCraft è localizzato in dieci lingue.

Venendo alla parte tecnica, per tenere in piedi World of WarCraft servono 13250 blade server, 75 mila CPU core e 112,5 terabytes di blade RAM. I computer impiegati complessivamente sono oltre 20 mila e lo spazio su disco rigido occupato dai contenuti di World of WarCraft è di 1,3 petabytes. Il team che si occupa della gestione dei server web controlla circa 900 mila file web. Inoltre, c’è un team apposito che ha il compito di monitorare gli utenti che tentano di usare dei cheat. Il gruppo che sta alle spalle di World of WarCraft conta anche 340 manager e 2056 game master.

In totale, servono oltre 4600 persone per fare in modo che World of WarCraft continui a funzionare. Blizzard, inoltre, ha attualmente offerte di lavoro per 221 posti.





Un Fiorino !

25 09 2009

Record di sconti: Fiorino a 3990 euro

Grazie alla somma di promozioni Fiat, incentivi alla rottamazione
e bonus metano il prezzo di listino passa da 12.950 euro a meno di 4000
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Intel Core i7 Mobile !!!

24 09 2009

Intel Core i7 Mobile e Core i7 Mobile Extreme Edition: questi i nomi ufficiali dei processori quad core a die monolitico che equipaggeranno la sesta generazione Centrino alla quale è dedicato un intero articolo in uscita proprio nella giornata di oggi. Fino ad oggi indicati dal nome in codice Clarksfield, i nuovi processori portano l’architettura Nehalem a 45nm all’interno dei PC portatili, utilizzando per giunta il nome ufficiale dei processori per destkop ma arricchiti della dicitura Mobile.


A sinistra il chipset P55 (sebbene a singolo chip…) – A destra la CPU

Adattate agli scenari notebook, utilizzando ad esempio un socket a 989 pin al posto dell’LGA-1156, le nuove CPU ricalcano quasi per intero le caratteristiche dei processori Core i7 già presenti sul mercato, mantenendo al contempo il TDP a circa 45W per le versioni Mobile e 55W per la versione Mobile Extreme Edition. Integrato nelle nuove CPU il controller memoria di dipo dual-channel DDR3-1333 (Extreme Edition) e DDR3-1066, motivo per cui, anche nella declinazione mobile, viene meno l’esigenza di utilizzare un chipset costituito da North Bridge e South Bridge. Fra le caratteristiche principali in ottica prestazionale ritroviamo le tecnologie Intel Hyper-Threading e Intel Turbo Boost, già ampiamente documentate e discusse sulle pagine di Hardware Upgrade.

Hyper-Threading, riassumendo in breve, permette di far riconoscere al sistema ben 8 core logici, pur essendo in presenza di 4 core fisici. A trarne beneficio saranno tutte quelle applicazioni che traggono giovamento dalla presenza di processori multi-core, mentre per quelle che continuano a sfruttare un solo core viene in aiuto la tecnologia Turbo Boost.

Questa tecnologia permette di effettuare un overclock dinamico in base alle esigenze del sistema. Un’operazione che avviene su tutti i core in maniera conservativa, ma che si fa più audace quando ad essere utilizzati due core oppure solo uno. E’ in quest’ultimo caso che Turbo Boost effettua un overclock davvero sensibile, tanto da portare guadagni in termini di GHz di frequenza fino al 75%. Intel infatti, per il modello di punta Core i7-920XM Mobile Extreme Edition, dichiara operatività a singolo core fino a 3,2GHz, contro i 2GHz nominali della CPU.

Siamo ovviamente in situazioni limite, motivo per cui è lecito attendersi margini di overclock dinamico ben più contenuti, ma vi è comunque da segnalare questa importante introduzione nel mondo mobile, in un periodo in cui il PC portatile sta sostituendo man mano i PC desktop anche per la produttività personale in ambito multimediale.

Core i7-920XM Extreme Edition Core i7-820QM Core i7-720QM
Frequenza base 2GHz 1,73GHz 1,6GHz
Frequenza max Turbo Boost 3,2GHz 3,06GHz 2,8GHz
Cache L3 in MB 8 8 6
TDP 55W 45W 45W
Prezzo per 1000 unità $1054 $546 $364

Nella tabella abbiamo riassunto le caratteristiche principali delle CPU, denominate Core i7-920XM Extreme Edition, Core i7-820QM e Core i7-720QM. Per la CPU Extreme Edition, come di consueto, vale la regola empirica del prezzo esorbitante all’esordio. Si può notare infatti che per volumi di 1000 pezzi agli OEM si parla di oltre 1000 Dollari USA, motivo per cui è lecito attendersi prezzi davvero elevati per i portatili che ne faranno uso, almeno nelle settimane seguenti. Praticamente la metà il prezzo della CPU Core i7-820QM, mentre si assesta sui 364 Dollari USA la CPU più tranquilla del lotto.

Fonte: HWUpgrade





Capitan Scirea se ne ando’ 20 anni fa

2 09 2009

Il 3 settembre 1989 un incidente stradale tolse la vita a uno dei più grandi difensori di tutti i tempo. Il ricordo dell’amico e compagno di squadra alla Juve e in nazionale: “Quell’inutile viaggio in Polonia di MAURIZIO CROSETTI


TORINO – Zoff, sono già vent’anni.”Tornavamo da Verona in pullman, la Juve aveva vinto 4-1, il casellante disse che era successo qualcosa a Scirea, io risposi è impossibile, a quest’ora sarà già a casa che dorme”.

Invece era morto su una strada polacca.
“Allenavo la Juve, Gaetano era il mio vice. Era andato a vedere i nostri avversari di Coppa, lui non era convinto che fosse necessario, nemmeno io lo ero, ma Boniperti aveva insistito ed era giusto così. Il destino è invisibile”.

Chi era Gaetano Scirea? Cos’era?
“Un uomo. Era il suo stile. Non la forma, lo stile. Era serenità, chiarezza e pulizia. Era convincente anche quando si arrabbiava così di rado, non perdeva mai il controllo. Una persona sempre misurata e tranquilla. Diceva solo cose autentiche, ponderate”.

Ricorda quando lo conobbe?
“Arrivava dall’Atalanta, un ragazzone taciturno, buonissimo. All’inizio mi sembrava troppo perfetto per essere vero: a volte i timidi appaiono meglio di quello che sono, vale anche per me. Invece era così sincero e puro, senza sovrastrutture. Aveva il pudore delle parole, così raro sempre e di più adesso, in mezzo a questo boato”.

In campo, inarrivabile.
“Perché era sempre lui, era la sua continuazione. Dicono che in partita ti trasformi: fesserie, in partita sei tu e basta. E conta l’istinto, lì non esiste il freno dell’intelligenza, viene fuori il profondo. E il profondo di Scirea era Scirea”.

Mai un’espulsione, eppure giocava in difesa.
“Gli bastavano la classe e la pulizia del gioco. Mai visto uno così elegante, con la testa così alta. E la purezza del tocco era purezza morale. Questi sono uomini importanti, che magari non segnano un’epoca perché non gridano. Ma quanta ricchezza”.

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