Skyrim Live Wallpaper per Android

8 12 2011


Requirements: Android 2.1 and up

Overview: This app was developed to be run exclusively on NVIDIA® Tegra™-powered devices.

NVIDIA’s engineers worked with the team at Bethesda to bring the best Skyrim experience to the PC and we became such fans of the game we thought we would get some live wallpaper made and provide it for free to the Skyrim fans in our Tegra community.

Skyrim reimagines the open-world fantasy epic, pushing the gameplay and technology of a virtual world to new heights. Explore this amazing landscape with GeForce GTX and bring rugged mountains, bustling cities, ancient dungeons, and deadly dragons to life like never before. Experience everything. Sacrifice nothing. Gear up with GeForce GTX.

More Info:

https://market.android.com/details?id=nvidia.skyrimlwp

Download:

http://www.filesonic.com/file/412593…paper_v1.0.apk

http://filepost.com/files/bm2cm95d/s…aper_v1.0.apk/





Ice Cream Sandwich Live WallPaper for Android

8 12 2011

 
Requirements: Android 2.1 and up
Overview: This Livewallpaper brings Ice Cream Sandwich feeling to your phone. It is inspired by the new Nexus wallpaper of Android 4.0 Ice Cream Sandwich. It provides a beautiful moving background out of dust,stripes and particles which are touchable. This Live Wallpaper runs like a charm on all tested devices due to its RAM efficiency.
You can choose between 6 different themes and you can toggle the image noise effect, the 3D scrolling effect, the touch effects and the fade in effect. Additionally you can change the colors of the wallpaper.

What’s in this version:
24bit color mode, static mode, bug fixes

More Info:

https://market.android.com/details?id=com.tribok.android.livewallpaper.icswallpaper.pro

Download:
http://filepost.com/files/3e4943e7/I…_WP_v1.08.zip/
http://www.filesonic.com/file/411347…e_WP_v1.08.zip





Angry Birds 1.0.2 per MacOS

12 01 2011

Lo trovi sull AppStore e qua

Buon download





WOW ecco i numeri di WoW

30 09 2009

Da HWUpgrade :

Blizzard rende nota la grandezza del progetto World of WarCraft, rivelando le cifre tecniche e quelle che riguardano lo staff che serve per mantenere attivo un sistema così grande. World of WarCraft è stato lanciato il 23 novembre 2004 e da quel momento sono state create più di 7600 quest, 70 mila magie e 40 mila personaggi non giocanti.

Il team di sviluppo è diviso in 30 dipartimenti. Quello che si occupa della programmazione è composto da 32 persone ed è a sua volta diviso in altri team che si occupano rispettivamente dei sistemi, degli strumenti, del gameplay, della gestione dei server e dell’interfaccia di gioco. Il dipartimento artistico, invece, è composto da 51 persone che si occupano dei personaggi, dei dungeon e degli scenari. Complessivamente, per World of WarCraft sono state scritte 5,5 milioni di linee di codice.

Le persone che lavorano sulla parte cinematica, e che quindi realizzano le sequenze pre-renderizzate che fanno da introduzione a World of WarCraft e le sue espansioni, oltre che i trailer per la pubblicizzazione del gioco, sono 123. Il team che si occupa dell’audio ha creato più di 27 ore di musica.

L’originale World of WarCraft conteneva 2600 quest, The Burning Crusade ne ha 2700 e Wrath of the Lich King 2350. Nelle fasi di beta testing sono stati corretti complessivamente 180 mila bug. Gli sceneggiatori hanno scritto 360 mila stringhe e circa due milioni di parole. Attualmente, World of WarCraft è localizzato in dieci lingue.

Venendo alla parte tecnica, per tenere in piedi World of WarCraft servono 13250 blade server, 75 mila CPU core e 112,5 terabytes di blade RAM. I computer impiegati complessivamente sono oltre 20 mila e lo spazio su disco rigido occupato dai contenuti di World of WarCraft è di 1,3 petabytes. Il team che si occupa della gestione dei server web controlla circa 900 mila file web. Inoltre, c’è un team apposito che ha il compito di monitorare gli utenti che tentano di usare dei cheat. Il gruppo che sta alle spalle di World of WarCraft conta anche 340 manager e 2056 game master.

In totale, servono oltre 4600 persone per fare in modo che World of WarCraft continui a funzionare. Blizzard, inoltre, ha attualmente offerte di lavoro per 221 posti.





Street Fighter 2 Turbo HD Remix

2 01 2009

DOWNLOAD

Fonte |





Il gioco di Hokuto No Ken e’ favoloso !!!

20 12 2008

Da IdealSoftBlog.it

HNK beta 630 2008-12-19 00-47-29-84

The way of Masters torna finalmente sui nostri monitor in una nuova fantastica versione: Hokuto No Ken: Sensei No Michi. Il team italiano di questa perla freeware, l’Hokuto Project Team, ha saputo ulteriormente migliorare questo già ottimo picchiaduro rilasciando una nuovissima versione che spreme il MUGEN come non si era mai visto prima e porta la giocabiltà a livelli raramente riscontrabili in prodotti analoghi.

HNK beta 630 2008-12-19 00-47-08-53 HNK beta 630 2008-12-19 00-48-15-28

Ecco alcune delle caratteristiche contenute in questa nuova versione così come mi sono state comunicate direttamente dal team di sviluppo:

  • 1 nuovo personaggio (Rei di Nanto)
  • 1 nuovo stage (Hokuto Temple)
  • Selezione grafica degli stages
  • 3 diversi modelli di AI (penso per la prima volta nella “storia” del mugen, alcuni dei nostri char imparano dai loro errori, possono sbagliare come i giocatori umani, hanno una loro “memoria” e un diverso modo di affrontare i problemi [alcuni ad esempio se un particolare attacco non va buon fine ne provano di diversi, altri possono "fissarsi" sul voler eseguire un paio di volte la stessa tecnica])
  • nelle variabili usate dall’AI abbiamo stipato nello stesso momento tre valori diversi (il mugen ha un numero molto limitato di variabili a disposizione dei programmatori)
  • alcuni stage hanno elementi che variano a seconda dei char che stanno combattendo (nello stage di toki ad esempio ken è assieme a lynn e burt a guardare l’incontro, se uno dei due sfidanti però è kenshiro, non lo si vedrà tra il “pubblico”)
  • introdotto l’air recovery nel sistema di gioco
  • 54 bug fixati
  • corretto il bug nativo dell’engine che permetteva all’AI di barare sui tempi di rialzo (cosa che accade in tutti gli altri progetti mugen)
  • i tempi di “rialzo” dopo un atterramento variano a seconda che il personaggio sia in piena forma, in condizioni discrete oppure critiche
  • incluso manuale con movelist
  • installer/uninstaller leggermente migliorato
  • il gioco è ora composto da 6304 framesHNK beta 630 2008-12-19 00-39-24-62 HNK beta 630 2008-12-19 00-40-46-56Aggiungo che le modalità di gioco sono sempre numerose: ARCADE, VERSUS , TEAM ARCADE, TEAM VERSUS , TEAM COOP e molte altre. I controlli sono completamente configurabili dal menù OPTIONS e vi basterà editare il file mugen.cfg (presente nella cartella DATA) per cambiare la risoluzione video in quella desiderata. Per passare in modalità fullscreen basterà premere ALT+INVIODownload(ADrive) Sito ufficiale




  • Virtual Skipper 5 diventa freeware

    20 11 2008

    070214_virtual_skipper_5_1

    Nadeo/Focus hanno deciso di farci diventare tutti marinai, rilasciando una versione freeware giocabile sia in singolo ma sopratutto in multiplayer con altri navigatori di tutto il mondo (e questa volta navigheremo veramente nel web con tanto di barca a vela) del suo ottimo Virtual Skipper. Potremo partecipare a numerosi eventi mondiali con il nostro equipaggio virtuale e a giudicare delle immagini e dai vari video il gioco sembra meritare decisamente.

    90

    LINK PER IL DOWNLOAD e qui c’è il sito ufficiale.

    Fonte | IdealSoft Blog





    Finale dei World Cyber Games in Germania

    5 11 2008
    Saranno oltre ottocento, provenienti da settantotto nazioni differenti. I migliori giocatori, o meglio videogiocatori, al mondo. Quelli che l’hanno spuntata durante le qualificazioni nei loro Paesi e che ora sono pronti a combattere per aggiudicarsi il mezzo milioni di dollari di montepremi messi in palio ai World Cyber Games. Le cosiddette olimpiadi dei giochi elettronici che, dopo aver fatto tappa a Seul, San Francisco, Singapore, Monza e Seattle, quest’anno sbarcano in Germania.

    Cinque giorni di scontri all’ultimo pixel, dal 5 al 9 novembre, ospitati nel centro congressi Koelnmesse di Colonia affacciato sul Reno. Quattordici le discipline previste, quattro delle quali sono su console, le restanti su pc. Si vai da videogame di calcio come Fifa, alle corse automobilistiche di Need for Speed o Project Gotham, ai match di arti marziali di Virtua Fighter, fino agli “sparatutto” stile Halo o il vecchio Counter Strike, ai titoli di strategia sul genere di WarCraft, Age of Empires, Command & Conquer.

    E fra gli 800 atleti virtuali ci sono, ovviamente, anche gli azzurri. Quattordici ragazzi che a Colonia difenderanno i colori italiani cercando di conquistare qualche medaglia e premi relativi. Attualmente, in base alle edizioni passate dei Wcg, la nostra nazionale è tredicesima in classifica. Preceduta da Taipei e Inghilterra e Spagna, ma subito prima di Svezia, Bulgaria e Ucraina. In cima i soliti coreani, statunitensi e tedeschi che si alternano alle prime tre posizioni.

    Quest’anno però abbiamo alcuni giocatori che potrebbero davvero fare la differenza. Lorenzo “Lo7″ Castelli ad esempio, astro nascente nel videogame Guitar Hero, e poi Carlo “Cloud” Giannacco e Valerio “DuCcio” Affuso che hanno ottenuto in passato piazzamenti importanti a livello europeo e internazionale.


    Ma sarà dura farsi largo nel delirio di tornei fatti di duelli adrenalinici, partite mozzafiato, scontri a fuoco (virtuale, s’intende) a squadre che da sempre caratterizzano i World Cyber Games fin da quella prima edizione svoltasi nel 2001. Uno spettacolo pensato e voluto in Corea del Sud dove, caso più unico che raro, i giocatori importanti sono pagati quasi quanto i calciatori e le loro partite trasmesse in prima serata. Fenomeno eccezionale o eccessivo, a voi la scelta, che però ha contagiato nel tempo anche altre nazioni. L’Asia intanto, dalla Cina all’India fino alla Thailandia al Bangladesh e allo Sri Lanka. Ma anche buona parte dell’America del Sud, il Caucaso e uno sparuto gruppo di nazioni africane guidate da Nigeria, Camerun e Egitto. Oltre ovviamente all’Europa, Stati Uniti e i restanti Paesi sviluppati.

    Del resto l’e-sport, come ormai vengono chiamate le competizioni su terreni virtuali, è alla portata di tutti o quasi. E tutti possono competere ad armi pari, poco importa se la città d’origine è Rio, Singapore o Milano. Basta solo avere accesso a un computer o una console





    Numeri importanti per WoW

    30 10 2008
    WoW, un'intera nazione di appassionati

    Roma – 11 milioni di persone. Tanti sono i residenti di World of Warcraft, gli appassionati videogamer che da anni animano il mondo elettronico di maggiore successo. Un intero paese: è facile verificare che se WoW fosse uno stato vero e proprio nel mondo fisico, sarebbe il 75esimo più popolato del Pianeta.

    una scenaIl traguardo di tappa lo ha annunciato naturalmente Blizzard Entertainment, che su quel mondo, sui suoi abitanti, sui suoi personaggi, ha costruito un impero economico: nel computo degli 11 milioni sono compresi, dice l’azienda, tutti coloro che “hanno pagato un abbonamento o hanno una carta prepagata attiva” così come “coloro che hanno comprato il gioco e stanno utilizzando il loro primo mese di accesso senza costi aggiuntivi”. Vengono considerati residenti di WoW anche i giocatori che hanno eseguito un accesso almeno una volta nel corso dell’ultimo mese, ma sono esclusi invece tutti coloro che sono intestatari di utenze non più utilizzate, account promozionali o prepagate scadute.

    Sotto accusa perché spingerebbe tanti fan a sottrarre tempo allo studio, alle relazioni sociali e persino al lavoro, osannato da chi in World of Warcraft vede qualcosa di più di un semplice videogame, l’oltremondo di Blizzard si impone per le ambientazioni e per la giocabilità, le decine di livelli, le miriadi di personaggi che lo abitano e le loro singolari caratteristiche, ed attira tanti anche perché è la second life più popolosa e variopinta, dove si gioca spesso e volentieri in team, si stringono amicizie e persino relazioni sentimentali con altri gamer.

    Il “caso WoW”, un inno all’immaginario fantasy e non solo a quello, ha ispirato moltissime produzioni videoludiche in questi anni, ma è stato anche oggetto di una infinità di studi scolastici, servizi giornalistici, machinima, produzioni satiriche ed è la passione per WoW ad animare cose come progetti collaborativi per la realizzazione di un MMovie tratto da WoW. C’è il fenomeno WoW nel cuore e nella mente di case di produzione, docenti, psicologi, ed è WoW oggi a venire citato in cartoni animati, film e letteratura di ogni genere.

    una scena“È una gran cosa – scrive Blizzard in una nota in cui annuncia i nuovi numeri – vedere giocatori in tutto il mondo che continuano a mostrare un così ampio supporto per World of Warcraft”. “Il nostro scopo – precisa il CEO e cofounder di Blizzard, Mike Morhaime – è rispondere a questo entusiasmo con una esperienza di gioco in continua evoluzione e di alta qualità”. È nell’evoluzione continua del gioco che giace la chiave di volta del suo successo: non a caso proprio il 13 novembre verrà distribuita in varie regioni la nuova espansione di WoW, Wrath of the Lich King, sulla quale Blizzard punta molte delle proprie speranze di fatturato.

    A colpire sono anche i ritmi di crescita di WoW: Blizzard aveva segnato quota 10 milioni di giocatori lo scorso gennaio e ora quel numero è cresciuto così rapidamente. Il motivo va ricercato evidentemente non solo nella popolarità e qualità del gioco ma anche nella capacità del produttore di aggredire nuovi mercati. World of Warcraft, dopo aver spopolato in NordAmerica dal novembre 2004 e poi in Europa, con la sua prima espansione, The Burning Crusade, si è spinto in altri paesi. Il metamondo ludico si è infilato nei computer e nelle connessioni di utenti cinesi, taiwanesi e coreani, e dopo aver toccato le spiagge australiane e neozelandesi, Blizzard conta ora un numero crescente di utenti in tutto il sud est asiatico.





    Starcraft II – 3 in 1

    15 10 2008

    Dal BlizzCon 2008 (Anaheim, California, 10-11 ottobre), Blizzard ha annunciato ufficialmente che saranno tre i giochi della serie StarCraft II. Ognuno dei tre prodotti conterrà una delle tre campagne single player che inizialmente dovevano essere incluse nell’unico gioco previsto. Avremo, quindi, Zerg: Heart of the Swarm, Terrans: Wings of Liberty e Protoss: Legacy of the Void.

    Al momento non è chiaro come saranno ripartiti i costi al pubblico dei tre giochi ma, stando alle dichiarazioni di Rob Pardo, vice presidente della divisione game design di Blizzard, si dovrebbe procedere con un prodotto principale e con due espansioni. Al momento, dunque si potrebbe azzardare un costo da gioco intero per uno dei tre titoli e costi da espansione per gli altri due. Ad ogni modo, i tre giochi saranno stand-alone, dunque non richiederanno l’installazione degli altri due.

    Ogni campagna, e dunque ogni gioco a questo punto, avrà delle peculiarità e risulterà decisamente differente rispetto alle altre due, come da tradizione StarCraft del resto. Nella campagna con gli Zerg, ad esempio, ci saranno degli evidenti elementi da gioco di ruolo, mentre in quella dei Protoss sarà preponderante l’aspetto legato alla diplomazia. Inoltre, nella campagna Terrans ci sarà un’ulteriore mini-campagna Protoss.

    Secondo Blizzard, ognuno dei giochi contiene una storia di spessore, con sequenze cinematiche che fanno da ponte da una missione e l’altra, ed elementi del gameplay sufficienti perché la si consideri un prodotto a sé stante. Quanto al multiplayer, non cambiano i piani rispetto a quanto annunciato in precedenza, ma, per via della scissione in tre titoli differenti, alcune delle unità delle campagne single player non saranno disponibili nel gioco multiplayer.

    La decisione della scissione, secondo la stessa Blizzard, è stata necessaria per garantire un’elevata qualità del prodotto, in quanto l’alternativa, a questa fase dello sviluppo, sarebbe stata il posticipo di StarCraft II o la riduzione della durata delle campagne. Tuttavia, appare evidente anche una motivazione di carattere commerciale, considerato che vendere tre prodotti in luogo di uno è certamente più remunerativo.

    Heart of the Swarm

    Wings of Liberty

    Legacy of the Void








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