Mobbastaveramentepero’

21 05 2009

Fonte | Camillo – Il Blog di Christian Rocca
Il 16 maggio, 25 morti. Diciannovesimo attacco in Pakistan da quando Obama è presidente. Ancora niente sui giornali italiani, rovinerebbe l’immagine.





Herman Medrano – Te toca ti (nuovo album)

15 05 2009

HERMAN MEDRANO – “TE TOCA TI”

20 canson – oltre 73 minuti de roba nova

DA DESSO NEI NEGOSSI QUA SOTTO…

…e anca dal sito WWW.MEDRANO.BIZ

VERONA – Vibra Records – Via Marconi 10 – 045.8014044 anche online!!!
BASSANO – DISCHIPONTE – VIA Angarano 9 – 0424.503834
LONIGO – EXAGON Via Pontedera Giacomo, 9 – 0444.830772
PADOVA – GREEN RECORDS – P.zza De Gasperi 9 – 049.3006372

PADOVA – DISCOLANDIA – Via Roma 98 –

049.8757275 CAMPOSAMPIERO – MUZIK FAKTORY – P.zza Vittoria – 049.9302132
MESTRE – INDIE SHOP – Via Paruta 38/b – 041.959950
CAMPONOGARA – GASPARATO – Via Pisa, 3 – 041.5159105
TREVISO – DISCO FRISCO – Lungo Sile Antonio Mattei, 25 – 0422.583008
DOLO – Muzik Faktory – Via Cairoli, 57 – 041.410001
CHIOGGIA – MUSICA E GIOCHI
MOTTA DI LIVENZA – POP SHOP – via Contarina 25 – 0422.861110

CONEGLIANO – JUNGLE RECORDS – Viale Matteotti, 31‎ – 0438.410 746‎

VITTORIO VENETO – MAXVIDEO MEGASTORE – Viale Rizzera, 134 – 0438.555583

…e presto su ITUNES

Se qualcuno ga qualche negozio de dischi da proporre…

VICENZA: AAA cercasi negozio in città

ROVIGO: AAA cercasi negozi provincia o città

SAN DONA’ DI PIAVE: go contattà uno, ma no ghe interessa!

CITTADELLA: no so ancora gnente… vedemo cossa che i fa!





Articolo di Saviano su Repubblica

14 04 2009

Lo trovate qua

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/saviano/saviano.html

Molto interessante..





Viral Marketing ?

9 04 2009





Senza Parole – TG1

8 04 2009





Aspettando il Sei Nazioni

30 12 2008

di RITA CELI

La7 si prepara al torneo Sei nazioni Testimonial in campo per il rugbyMarcello Lippi nello spot di La7

IL PUBBLICO televisivo del rugby cresce, aumentano gli appassionati di questo sport considerato ancora di nicchia. E saranno sempre di più dal 7 febbraio, tutti a tifare per l’Italia che festeggia la decima presenza al prestigioso torneo Sei Nazioni, anche se non lo ha mai conquistato. Per festeggiare la nazionale azzura La 7, che anche quest’anno trasmetterà l’evento in esclusiva dal 7 febbraio al 21 marzo, ha lanciato una campagna di spot dal titolo “10 anni di Italia nel 6 Nazioni”.

Oltre a Marco Paolini che, sempre su La7, lo scorso anno ha raccontato in pillole regole e termini del rugby, testimonial di questa nuova serie di divertenti spot di poco secondi sono gli insoliti componenti di una squadra impegnata in una strana partita che si svolge sui campi più disparati. Il passaggio del pallone di rugby è alternato con azioni di gioco degli atleti della nazionale azzurra, da Mauro Bergamasco ad Andrea Lo Cicero, da Andrea Marcato al Capitano Sergio Parisse.

Si comincia dall’allenatore della nazionale campione del mondo, Marcello Lippi (coach) che commenta soddisfatto un lancio che ha seguito con il binocolo, poi tocca alla campionessa di fioretto Margherita Granbassi (pilone) che riceve la palla ovale ma viene travolta. L’asso delle due ruote Max Biaggi (tre quarti centro) la passa al fuoriclasse della Superbike Troy Bayliss mentre l’idolo della pallacanestro italiana Dino Meneghin (seconda linea) prende la palla ovale ma la lancia nel cesto.

Victoria Cabello (prima linea) realizza una meta, Ambra Angiolini (flanker) sfugge al placcaggio, La Pina (tallonatore) di Radio Deejey a bordo di una lussuosa auto non riesce a contrastare il pacchetto di mischia azzurro e perde la palla. Tiziano Ferro (tre quarti ala) scatta dopo una rapida occhiata a un ipotetico avversario, Marco Paolini (panchina fissa) lancia la palla dal palco del teatro, Giorgio Pasotti (terza linea) si esibisce in una abile presa. Gad Lerner (estremo) sta invece lavorando quando la palla ovale gli attraversa la scrivania, infine Vincenzo Cerami (mediano di mischia) intento a leggere un libro in poltrona, viene interrotto dalla corsa degli azzurri che entrano in casa.

Due le serie di spot, dopo la prima in onda da Natale, ne arriverà una seconda dal 15 gennaio con i protagonisti riuniti insieme in uno spot finale. La prima serie si articola in dodici clip girate in 14 location diverse, dai campi della Borghesiana al Teatro Comunale di Matelica, ma anche all’estero sul circuito motoristico di Portimao, in Portogallo. La serie completa degli spot (diretti da Andrea Livio, autore Francesco Buono e art director Carlo De Agostini) è disponibile anche sul sito La7.it alla pagina Aspettando il sei nazioni, dove ci sono anche alcuni backstage dei protagonisti.

E dopo aver raccontato mischia, terzo tempo, e realizzato il docu-film sul rugby Chi gà vinto?, Marco Paolini inaugurerà il nuovo anno in diretta su La7 con lo spettacolo, anche questa volta in diretta e senza interruzioni pubblicitarie, La macchina del capo – racconto di Capodanno (giovedì 1 gennaio alle 21.10). Un racconto teatrale che prende vita dalle storie più vecchie ricombinate con episodi nuovi scritti di recente, accompagnato alla chitarra da Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore. Sarà possibile partecipare allo spettacolo anche attraverso il sito di La7 alla pagina La macchina del capo aggiungendo un personale contributo all’albero dei ricordi.

(27 dicembre 2008)





Natale nelle Filippine

30 12 2008





La sua e’ classe…

16 12 2008





Facebook parti rovigotto !

13 11 2008

Oltre 630 iscritti, centinaia di messaggi e pochi mesi di vita: questi i numeri di “Mi so de Rovigo”, il più grande gruppo Facebook cittadino.
Sabato 15 novembre, alle ore 21, la città risponde alla Facebook Mania con il primo “Feisbuc Rovigotto Parti”: aperitivo2.0 allo Studio 16!

Il gruppo su Facebook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=25394183127

L’evento su Facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=32951203190





C’era una volta la Gazza

16 10 2008

C’era una volta un giovane corridore in bicicletta, Riccardo Riccò, che al Giro d’Italia 2008 vinse entusiasmando due tappe – quella di Agrigento e quella di Tivoli – e che per tutta la corsa andò così forte da finire 2° in classifica generale a 1′57” dal vincitore, lo spagnolo Contador. Poco tempo dopo, il giovane Riccò si iscrisse al via della grande corsa francese, il Tour, vinse due tappe di montagna, quelle del Col d’Aspin e di Super Besse, indossò la maglia a pois di miglior scalatore ma una mattina venne fermato, portato in gattabuia e poi mandato a casa perché al controllo antidoping era stato trovato positivo all’Epo di terza generazione, il cosiddetto Cera. Per l’esattezza, Riccò risultò positivo a due controlli diversi. Poi, a fine Tour, l’agenzia francese responsabile dei controlli (l’ADFL) decise di sottoporre le provette dell’urina dei corridori a un nuovo, più sofisticato controllo e si seppe che Riccò era risultato positivo al Cera non in 2, bensì in tutti e 4 i controlli effettuati; e che due volte positivo era risultato anche Leonardo Piepoli, l’anziano compagno di squadra di Riccò che al Giro d’Italia lo aveva scortato e in certi momenti trascinato al 2° posto in classifica e che al Tour aveva vinto, lui pure, un leggendario tappone di montagna, quello con l’arrivo pirenaico ad Hautacam.

Poiché nel frattempo era risultato positivo al Cera anche un altro corridore italiano che al Giro aveva fatto sfracelli, vincendo addirittura 3 tappe di montagna (all’Alpe di Pampeago, al Passo Fedaia e a Tirano) e piazzandosi 6° nella classifica generale, tale Emanuele Sella, gli sportivi di tutta Italia cominciarono a chiedersi: possibile che Riccò, 4 volte positivo nei 4 controlli al Tour, abbia corso il Giro – un mese prima – pulito come un angioletto (e Piepoli e Sella con lui)? Possibile che in Francia, in montagna, Riccò stracciasse tutti grazie all’Epo di terza generazione che gli scorreva nelle vene e che in Italia, qualche settimana prima, stracciasse tutti solo in virtù del nutrimento dei panini alla marmellata presi al volo al rifornimento? I dubbi erano pesanti. Perché delle due l’una: o Riccò, finito il Giro, aveva incontrato Lucignolo che l’aveva portato a scoprire il Paese dei Balocchi (e della Siringhe e delle Pasticche), facendogli conoscere le meraviglie dell’Epo di terza generazione; oppure non aveva incontrato nessun Lucignolo, perchè l’Epo di terza generazione sapeva già benissimo che cosa fosse (e forse il suo dimostratore di fiducia era stato proprio Piepoli, vecchia pellaccia di 37 anni rotto a mille battaglie). Insomma: che cosa doveva pensare, il povero, stralunato appassionato di ciclismo? Le vittorie di Riccò al Giro d’Italia, e il suo 2° posto in classifica, erano genuini o taroccati? E le vittorie di Sella? E le prodezze di Piepoli?

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