Concilia ?

21 12 2007
 
PESARO, 21 dicembre 2007 – A Natale, si sa, la bontà raggiunge vette insospettabili. Sorrisi, regali, cene di famiglia. E strette di mano per fare pace. Ne sanno qualcosa Valentino Rossi e il fisco italiano, che in questi giorni dovrebbero raggiungere l’accordo per chiudere la vicenda dell’ormai famoso accertamento dello scorso agosto: 60 milioni di euro di imponibile non dichiarato dal campione dal 2000 al 2004 che, con interessi e multe, sarebbero lievitati addirittura a 112 milioni.
ATTESA – Già ieri all’Agenzia delle Entrate di Pesaro pare ci fosse molto fermento. Come quando si attende da un momento all’altro qualcosa di importante. Che, nel caso specifico, risponde al nome di Victor Uckmar, il consulente fiscale di Valentino pronto a “stringere la mano” agli esattori. Uckmar — assieme al commercialista di Rossi Arnaldo Cappellini e al suo collaboratore Tasini — ha lavorato sodo nell’ultimo periodo per arrivare alla soluzione del contenzioso, che dovrebbe chiudersi con il pagamento, da parte di Vale, di una cifra da 15 sino a 56 milioni. Non solo. Sembra che la Direzione generale dell’Agenzia delle Entrate di Roma, per venire incontro a Rossi, potrebbe addirittura “chiudere un occhio” sull’accertamento relativo al 2005 e 2006.
RITORNO A TAVULLIA – Queste ultime importanti novità sono state accolte con grande entusiasmo dalla gente di Tavullia, che attende con impazienza il “new deal” valentiniano. Sembra infatti che il campione voglia tornare a vivere stabilmente nel suo paese natale, dimenticando Londra e l’Inghilterra. Sarebbero due le residenze al vaglio di Rossi. La prima, in strada dei Mandorli 4, è un’antica villa su due piani, con 12 stanze, piscina e dependance, di proprietà della società immobiliare Domus Mea di Pesaro, che ha tra i soci anche il commercialista di Vale, Cappellini; per questa casa Rossi paga già un affitto di circa 6.000 euro al mese. Ed è stato proprio qui che, il 6 settembre scorso, gli 007 del fisco — alla ricerca di prove dell’effettiva residenza del pilota in Italia — hanno trovato la Yamaha gialla e nera di Laguna Seca 2005 in sala da pranzo e la Yamaha del Mondiale 2004 in camera da letto.
NUOVA CASA – La seconda, ipotetica dimora di Valentino ancora non c’è, ma ben presto potrebbe diventare realtà. Secondo le voci che circolano a Tavullia, Rossi potrebbe farsi una villa in via Pirano. In questa zona panoramica, il 16 maggio 2002 la Simpson Property Ltd — società che gli 007 del fisco hanno ricondotto al pilota — acquistò 4.850 metri quadrati di terreno non edificabile. Di questi, 450 sono ora diventati edificabili e rappresenterebbero appunto il luogo ideale per costruirci sopra una Casa con la “C” maiuscola.
MANAGER – Insomma, Valentino sembra proprio voler chiudere con il passato. Anche per quanto riguarda il discorso-manager. E’ noto che Gibo Badioli non cura più gli interessi del campione. Tra l’ex procuratore e Rossi pare ci siano state anche accese discussioni, soprattutto riguardo ad alcune proprietà (vedi la casa contesa di Ibiza). Così nel 2008 Rossi non avrà nessun manager. Mentre nel 2009, all’orizzonte potrebbe affacciarsi Davide Brivio, l’attuale responsabile del Team Yamaha MotoGP dove corre Valentino.

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