Grande Manlio !

28 12 2007

Tempo, pazienza e fantasia, ma il desiderio di Manlio Padovan, 70 anni, residente a Papozze, è stato realizzato. Si è “sbattezzato”. Un tragitto inverso a quello di chi sente il richiamo della fede in età adulta ed entra a far parte della comunità dei credenti prendendo i sacramenti. «Ora – dice Padovan – non solo sono orgogliosamente ateo da molti anni e a lume di ragione e di una modesta e tuttavia vera cultura pazientemente e caparbiamente raggiunta, finalmente non faccio più parte della organizzazione Chiesa cattolica apostolica romana ed esco fisicamente dalle sue statistiche». Per riuscirci, ha dovuto ricostruire la sua storia di cristiano (ora divenuto rigorosamente “ex”), recuperando vari documenti. E non è stato facile, visto che Manlio Padovan, nato a Derna in Libia, quand’era italiana, è stato costretto a ricercare atti di periodi lontani e non facilmente reperibili.Lo “sbattezzo” è un atto formale. Per non essere più credente, trattandosi di un aspetto del sentire rigorosamente privato e personale, non è necessaria una “patente”. L’annotazione sul registro dei cresimati della volontà di non far più parte della Chiesa cattolica avvenuta il 17 dicembre scorso, comporta per Padovan l’esclusione dall’incarico di padrino per battesimo e confermazione, la necessità della licenza dell’Ordinario del luogo per l’ammissione al matrimonio canonico, la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di pentimento, l’esclusione dai sacramenti, la scomunica “latae sententiae”, cioè automatica. Di fatto nessuna conseguenza per chi non è credente o da adulto matura una scelta spirituale diversa da quella impostagli con il battesimo. «L’avvocato – afferma Padovan – mi ha assicurato che il documento è tale che non saranno mai possibili teologiche perversioni sulla mia volontà e sul mio nuovo stato». Non essendovi obbligo a partecipare alle pratiche religiose, si formalizza solo l’uscita da un’associazione di cui la persona non condivide gli scopi né le ragioni di esistenza. In tal modo non si è computati come aderenti a una religione per il solo fatto di essere stati battezzati prima di averlo potuto scegliere, così da rendere più netta e calcolabile la differenza tra battezzato e credente. Nonostante i battezzati in Italia siano la stragrande maggioranza, i fedeli o credenti, secondo le statistiche, si aggirano attorno al 35 per cento. Rari, però, sono i casi di “sbattezzo” e Manlio Padovan sembra proprio essere il primo in Polesine.

Maurizio Romanato x il Gazzettino di Rovigo


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One response

27 03 2008
lello

Manlio Padovan è solamente da compatire. Certo che la sua è una cultura modesta. Tanto modesta che non esiste nemmeno. Caro Manlio sei arrivato ai 70 e hai dimostrato nella tua vita di non aver capito nulla. Nonostante i due libretti per bambini che hai scritto.
Saluti

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