UDC ti odio

11 01 2008

IL PESO DELL’UDC NEL TG2. Anche ieri l’Udc ha sfoggiato il suo potere all’interno del Tg1. L’ennesima dimostrazione di potenza Casini e Cesa l’hanno avuta nell’edizione delle 13 e 30, in cui un servizio di Ida Peritore ha mostrato anche immagini interne al partito. E al Tg2 com’è la situazione? L’Udc è pesantemente presente con poche caselle ma buone. Ordine di scuderia perentori passano per Marcello Masi, vice direttore che gioca a golf con Roberto Rao, il portavoce di Casini. Anche qui, come al Tg1, l’input è non dare spazio a Baccini, prerogativa della linea CasiniCesa. In quota Udc è Daniela Calastri del servizio politico, stampa parlamentare, sponsorizzata da Francesco Pionati (vicedirettore del Tg1 in aspettativa perché parlamentare).

Poi c’è Ida Colucci, portata da Bonaiuti e sostenuta fortemente da Casini. Giornalista parlamentare che si occupa di Berlusconi, ma molto vicina all’Udc. Del resto anche Pionati è Udc-Bonaiuti, un sodalizio che è riuscito a mantenere la serenità anche nei momenti di massimo attrito tra Casini e Berlusconi. Bonaiuti ha fatto fuoco e fiamme per promuovere la Colucci a vicedirettore, ma come detto la proposta fatta da Mazza non è mai arrivata al cda, nonostante il Tg2 sia orfano della nomina di Masotti.

Francesco Pionati con Myrta Merlino
© Foto U.Pizzi

Nel 2002 per fare Pionati vicedirettore al Tg1 anche Giovanni Masotti al Tg2 e Pierluca Terzulli al Tg3 usufruirono della nomina di «line» ed esecutiva, che permetteva loro di non stare a Saxa Rubra ma a Montecitorio. Masotti è durato poco tempo perché prima ha fatto la sua trasmissione Punto e a capo e poi se n’è andato a Londra. Pionati è finito congelato per l’elezione a parlamentare, l’unico in carica è rimasto Terzulli.

Per tre anni Mazza ha detto, anche in assemblea, che non avrebbe riempito la casella, a marzo invece è ripartito alla carica con la proposta, allo scopo di rafforzare la sua direzione, di avere i complimenti di Berlusconi-Bonaiuti e le pacche sulle spalle di Casini, una mossa di arroccamento per trincerarsi dagli attacchi esterni alla sua carica. Del resto lui è quota An ed è seduto sulla sedia più alta in grado dal punto di vista giornalistico che spetti alla opposizione. Secondo i voti ottenuti nelle ultime elezioni la sua direzione dovrebbe toccare a Forza Italia e lui la può mantenere solo se Berlusconi è d’accordo. Tuttavia la proposta di Mazza Cappon non l’ha mai fatta propria. In quella lettera il direttore del Tg2 proponeva Marcello Masi come vice direttore vicario disegnato.

Nulla di fatto. Da qui il nervosismo di Mazza, motivato anche dal fatto che in azienda le sue richieste non vengono prese in considerazione. Allora il direttore del Tg2 ha tentato di sparigliare come ha fatto (con successo) la del Bufalo, ma finora senza risultati. Non è stato certo un buon servizio per Bonaiuti e Casini. Chi conta pochissimo al Tg2 è il Pd, anche se il caporedattore del politico è Giorgio Saba, il quale vanta un rapporto personale con Mazza fin dai tempi del Gr1. Il vice capo del Politico è Giuseppe Carboni, vicino alla sinistra arcobaleno. Altro giornalista del politico in quota Pd è Andrea Covotta, mancato candidato nelle liste dell’Ulivo in Campania, ora al seguito di Prodi.

Dagospia 11 Gennaio 2008


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