Sono come San Tommaso

16 01 2008

Clemente Mastella con la moglie Sandra

ROMA – “Mi dimetto, getto la spugna”, così con tono commosso e attaccando il giudice che ha arrestato la moglie, definita “un ostaggio”, il ministro Mastella ha concluso il discorso alla Camera dove parlava dopo l’arresto della moglie Sandra Lonardo per tentata concussione.

L’ormai ex ministro si è presentato alla camera alle 10,45. “Avrei fatto un discorso diverso, avrei parlato di riforma della giustizia – ha detto – notizie annunciate dalla stampa, e perfino da un editoriale. Un discorso certamente diverso da quello che avrei fatto. Vi parlo con il dolore nel cuore di chi sa e di chi è stato colpito negli affetti più profondi”.

“C’è stata – ha denunciato Mastella – una caccia all’uomo, una persecuzione umana nei miei confronti. Tutta la mia famiglia è stata intercettata, tutto il mio partito è stato seguito dalla procura di Potenza, un tiro al bersaglio, mia moglie è in ostaggio”.

“Mi dimetto – ha concluso Mastella – perché tra l’amore
della mia famiglia e il potere scelgo il primo”.

(16 gennaio 2008)

ndr: VAFFANCULO ! 


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