Kenya yetu

17 01 2008

Sono circa 600 i keniani rimasti uccisi negli scontri seguiti alle elezioni del 27 dicembre scorso.

Internazionale, 7 gennaio 2008

Lo ha reso noto la polizia keniana i cui dati superano drammaticamente quelli diffusi nei giorni scorsi che parlavano di 486 vittime delle violenze post elettorali. I leader dell’opposizione hanno sospeso tutte le manifestazioni di protesta previste per i prossimi giorni in attesa dell’arrivo del presidente del Ghana a Nairobi: è incaricato di avviare la mediazione tra il presidente Mwai Kibaki e i suoi avversari politici guidati da Raila Odinga.

La stampa europea commenta preoccupata gli ultimi sviluppi della crisi in Kenya e auspica unanime l’intervento della comunità internazionale.

Secondo lo spagnolo El País: “È un errore spiegare le violenze di questi giorni solo con l’argomento dell’odio etnico. Così come è fuorviante parlare di crisi umanitaria. Quello che il Kenya sta vivendo è un conflitto politico sanguinoso nato dalla volontà del presidente Kibaki di rimanere al potere a ogni costo, anche con una frode elettorale”.

El País invoca l’intervento internazionale, in primo luogo dell’Unione europea che, sostiene il quotidiano, “deve essere più presente che mai. In ogni caso occorre tenere presente che, trattandosi di un paese africano, servono formule di mediazione diverse rispetto al resto del mondo. Bisogna pretendere innanzitutto che i partiti keniani rifiutino la violenza e la condannino ufficialmente”.

Il giornale spagnolo Abc scrive: “Il Kenya sta pagando un prezzo troppo alto e il suo presidente lo ha tradito due volte. per il modo in cui ha gestito il suo mandato e per non aver accettato le critiche dei suoi concittadini. Kibaki si sta trasformando in un nuovo Robert Mugabe”.

Infine il premio Nobel per la pace ed ex deputata keniana Wangari Maathai interviene sul Guardian esortando i politici locali a risolvere la situazione: “Sosteniamoci l’un l’altro, lasciando da parte le nostre origini etniche e le convinzioni politiche. Siamo noi cittadini la coscienza del paese. Un’ingiustizia contro uno di noi è un’ingiustizia contro tutti noi”.


Azioni

Information

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: