Save XP, save the world !

18 01 2008

Roma – Tenersi Windows XP per sempre. Anzi, indefinitamente. È quanto propone InfoWorld, che da poche ore ha lanciato una raccolta di firme che si propone di strappare a Microsoft la promessa di non staccare la spina alla quinta versione del suo sistema operativo, rimasta nel cuore di molti nonostante l’arrivo di Vista. A pochi giorni dal lancio, oltre 10mila persone hanno già risposto all’appello.

“Con il vostro supporto, possiamo convincere Microsoft a risparmiare a XP il destino di essere cancellato dal 30 giugno 2008”, si legge nel testo della petizione, che si riferisce alla data prevista di cessazione della vendita del sistema operativo. Secondo InfoWorld, milioni di persone si trovano più che bene con XP, e non vedono motivo per passare a Vista. “Non vale la pena cambiare tanto per farlo”, spiega Galen Gruman nell’ultimo degli articoli scritti sulla campagna, per controbattere le tesi di coloro che sostengono che il cambiamento sia necessario per garantire il progresso tecnologico.

Tra i motivi più citati da coloro che hanno già firmato, c’è la mancanza di caratteristiche davvero innovative nella nuova edizione dell’OS, tali insomma da giustificare il costo dell’upgrade e gli eventuali problemi di compatibilità col proprio hardware. La scadenza del supporto per XP sarebbe vista come “un avviso di sfratto da un appartamento in cui si è vissuto alla grande per anni”.
A sostegno delle proprie tesi, InfoWorld chiama in campo anche uno stratega di Burton Group – che ultimamente per una curiosa coincidenza quando si parla di Microsoft sembra sempre coinvolta. L’opinione di Ken Anderson sull’argomento è che la dimostrazione di affetto per XP dimostri quanto sia cambiato l’atteggiamento dei consumatori in questi ultimi anni: l’abitudine ad usare certi strumenti fa sì che agli utenti dia fastidio quando questi debbono mutare.

“Quando la tecnologia diventa parte di te, non ti piace che la gente ci faccia casino” spiega Anderson. Come esempio, cita la Coca-Cola: negli anni ottanta la formulazione della bibita venne cambiata, ma la rivolta dei consumatori fu tale da convincere l’azienda a reintrodurre la vecchia bibita sotto la dicitura Coke Classic. “XP è arrivato al punto di essere come la Coke Classic“, conclude.

La petizione di InfoWorld è disponibile a questo indirizzo. C’è tempo fino alla fine della primavera per firmarla: a quel punto il monte delle sottoscrizioni verrà fornito a Microsoft, nella speranza che questo gesto possa contribuire a far cambiare il destino di Windows XP.

Luca Annunziata per Punto-Informatico


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