Anno nuovo…

19 01 2008
TORINO, 18 gennaio 2008 – “Voglio vincere”. L’anno della riscossa parte dal look. L’arruffato Valentino Rossi del video registrato per i telegiornali in seguito alle note vicende fiscali è rimasto nel 2007. La nuova stagione comincia con la testa rasata quasi a zero, come quando ancora vinceva. Le battute non mancano ma con promesse e obiettivi, dopo due anni d’inferno, ci va cauto: “E’ chiaro che vogliamo tornare al successo – analizza il Dottore -, ma c’è molto da lavorare”. E nella ricetta non compare mai la parola “Mondiale”.
VAI ROSSI – Il Lingotto è una bomboniera confezionata su misura per Rossi: dalla camicia “Giallo Valentino” sfoderata da Simona Ventura, madrina-presentatrice dell’evento, al refrain “Anno nuovo, vita nuova” che si ripresenta ogni volta che si parla del sette volte campione mondiale. Il nuovo compagno Lorenzo sta al gioco, ma con gli sguardi spiega che il ruolo di comparsa finisce a mezzanotte. Il 28enne pilota di Tavullia, intanto, sale sul palco per ultimo e dà subito la sveglia alla Yamaha: “Ho chiesto a Masao (Furusawa, il boss giapponese del team; n.d.r.) di starmi più vicino rispetto al 2007. Abbiamo un buon potenziale, ma dobbiamo lavorare molto su tutti i fronti”.
SFIDE – Rossi è tornato quello dalla battuta pronta: “I guai col fisco? Sto diventando commercialista. Scherzi a parte, stiamo studiando il modo migliore per raggiungere un accordo”. Quanto a Stoner, che non lo ha inserito tra i rivali stagionali più pericolosi, è presto detto: “Forse si è dimenticato”. In realtà, i suoi favoriti Valentino ce li ha: “Lotterò con Stoner e Pedrosa, senza dimenticare i grattacapi che ci daranno Lorenzo e Dovizioso”. Ma la parola Mondiale resta strozzata in gola, non la si sente mai, né prima né dopo. Tiene banco anche l’elettronica, dopo che in F.1 si è scelto di ridimensionarla: “La direzione è quella, tra qualche anno anche il Motomondiale farà un passo indietro”.
PUNTURA – A smettere, intanto, Rossi non ci pensa neanche: “Tutti lo dicono ma io ho intenzione di continuare ancora per qualche anno. Le Bridgestone? Siamo nella fase iniziale e sono certo che nonostante il divorzio sia stato consensuale, l’orgoglio francese della Michelin li porterà a grandi sforzi pur di darmi del filo da torcere”. Gomme sono anche sinonimo di sicurezza e sull’argomento Rossi torna a pungere Stoner: “Nella safety commission siamo rimasti solo io e Loris, ma capisco che non tutti possono permettersi di dedicare un’ora del proprio tempo dopo le prime prove… Se Stoner vuol venire, l’ingresso è libero e il suo parere di campione del mondo sarebbe importante. Il pericolo è dato quasi esclusivamente dalle piste e tutto ciò che si può fare per ridurre al minimo i punti critici, va fatto”.
dal nostro inviatoClaudio Lenzi

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