Rassegna stampa estera #7

21 01 2008

BANGKOK POST, Thailandia
www.bangkokpost.co.th

Birmania, quattro attentati in sei giorni.

Una bomba è esplosa mercoledì mattina all’interno di un autobus che percorreva l’autostrada principale della Birmania (Rangoon-Mandalay), provocando la morte del conducente. L’autobus proveniva dallo stato di Karen, teatro da più di mezzo secolo della lotta dei ribelli dell’omonima etnia contro il regime militare che dal 1962 controlla il paese. Altri quattro attentati hanno colpito il paese nel corso di questa settimana: l’esercito ha dichiarato che due delle vittime, di etnia karen, sono state trovate imbottite di esplosivo.

DAILY NATION, Kenya
www.nationmedia.com/dailynation

Secondo giorno di manifestazioni a Nairobi.

I sostenitori del partito keniano d’opposizione Movimento democratico arancione (Odm) hanno risposto all’appello del loro leader Raila Odinga scendendo nelle strade di Nairobi per dimostrare contro il presidente Mwai Kibaki, la cui rielezione a fine dicembre è giudicata illegittima. Due dimostranti sono rimasti uccisi quando sono iniziati gli scontri con la polizia, che avevano bloccato l’ingresso al parco Uhuro, luogo d’incontro prescelto, e lanciato lacrimogeni per disperdere la folla. Odinga, assente, ha detto che le proteste continueranno finché non sarà ascoltato.

GULF NEWS, Emirati Arabi Uniti
www.gulf-news.com

Accordo militare tra Francia e Emirati Arabi Uniti.

Il ministro della difesa francese Hérvé Morin e il ministro per gli affari esteri degli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo di cooperazione militare che prevede la costruzione, da parte della Francia, di una base militare permanente nel territorio degli Emirati. Morin ha dichiarato che l’accordo è essenziale a preservare la stabilità della regione del Golfo e che la collaborazione si estenderà anche al settore economico.

THE GUARDIAN, Gran Bretagna
www.guardian.co.uk

Crisi diplomatica tra Russia e Gran Bretagna.

Il British Council di San Pietroburgo, che aveva riaperto nonostante il divieto imposto dal governo russo, ha chiuso i suoi uffici a causa delle intimidazioni ricevute dalle autorità russe. Stephen Kinnock, direttore del British Council in questione, è stato arrestato e detenuto per un’ora dalla polizia russa con accuse (guida pericolosa) che lo stesso Kinnock ha contestato mentre altri impiegati dell’istituto di cultura inglese sono stati interrogati dai servizi segreti russi (Fsb). Il ministro degli esteri inglese David Miliband ha minacciato l’espulsione dei diplomatici russi dalla Gran Bretagna.

VISTI DAGLI ALTRI

Mastella conferma le sue dimissioni.

La debole coalizione di centrosinistra al governo in Italia è stata scossa ieri dalle dimissioni del ministro della giustizia Clemente Mastella. Il leader dell’Udeur ha deciso di lasciare in seguito a un’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere che lo vede coinvolto insieme alla moglie Sandra Lonardo, ora agli arresti domiciliari. Il presidente del consiglio Romano Prodi ha respinto le dimissioni del ministro, che però ha confermato il suo proposito.

Financial Times, Gran Bretagna


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