Cina vs.Taiwan..vince Cina ovviamente :(

29 05 2008

PECHINO – Per la prima volta dal 1949 i capi dei due partiti al potere in Cina e a Taiwan, si sono incontrati oggi a Pechino davanti ai giornalisti. La Cina e l’isola-Stato si sono separate nel 1949 al termine della guerra civile tra comunisti e nazionalisti. Pechino ha sempre ritenuto Taiwan parte integrante del suo territorio.

Oggi la tv ha trasmesso le immagini del presidente cinese e segretario del Partito comunista Hu Jintao che riceve il presidente del Kuomintang, Wu Poh-hsiung, nel corso di una cerimonia a Pechino. Wu era arrivato due giorni fa in Cina per una visita di sei giorni, che è stata subito interpretata come una riapertura dei colloqui tra Pechino e Taiwan dopo oltre dieci anni di interruzione.

Il riavvicinamento sancisce il miglioramento delle relazioni in seguito all’elezione alla presidenza, nel marzo scorso, del leader del Kuomintang Ma Ying-jeou che ha sconfitto il candidato del Partito Democratico Progressista (Dpp), favorevole all’indipendenza.

L’isola è di fatto indipendente dal 1949 ma Pechino la rivendica affermando che è “parte integrante” del proprio territorio. Il Partito Comunista al potere a Pechino e il Kuomintang (o Partito Nazionalista) sostengono entrambi l’esistenza di “una sola Cina”. Il Kuomintang ritiene però che la riunificazione potrà avvenire solo dopo che a Pechino sarà stato istituito un sistema democratico. Ma ha proposto una serie di misure per “la costruzione della fiducia reciproca” che hanno avuto un’accoglienza favorevole a Pechino.

Nel discorso tenuto in occasione del suo insediamento, dopo la schiacciante vittoria elettorale di marzo, Ma Ying-jeou si è impegnato a non dichiarare l’indipendenza nel corso del suo mandato di quattro anni, dando soddisfazione a Pechino. Però ha aggiunto che Taiwan chiede di essere ammessa in alcuni organismi internazionali, cosa che i dirigenti della Cina Popolare ritengono un importante passo verso la separazione definitiva. Taiwan, ha detto il neopresidente, “non vuole solo sicurezza e prosperità ma anche dignità”.

“Solo quando Taiwan non sarà più isolata nell’arena internazionale le relazioni tra le due sponde dello Stretto potranno fare passi in avanti basati sulla fiducia”, ha proseguito. La Cina si è finora opposta con forza alla concessione all’isola di qualsiasi riconoscimento internazionale, tra cui la sua partecipazione a importanti organismi internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), circostanza che ha creato gravi problemi in occasione delle epidemie di Sars (2003) e di influenza aviaria (2005-2006).

Per Pechino il Kuomintang rappresenta il male minore. Il Partito Nazionalista, infatti, è favorevole alla riunificazione della Cina ma solo dopo che avrà adottato una piena democrazia. Taiwan ha respinto i suggerimenti secondo i quali avrebbe potuto ottenere uno status analogo a quello di Hong Kong e Macao. Le due ex-colonie europee, ritornate nel decennio scorso sotto la sovranità sono delle Regioni Amministrative Speciale, i Sar, con un forte grado di autonomia.


(28 maggio 2008)


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