La maledizione delle 5 mascotte

3 06 2008
PECHINO, 31 maggio 2008 – Che la Cina fosse un paese di superstizioni e cabale è cosa ormai nota da millenni. Nel passato quando nel Paese accadeva una catastrofe naturale il popolo diceva che l’Impero avevo perso la protezione del Regno Celeste e quindi era destinato a cadere. Con l’arrivo della Rivoluzione comunista le cose sono cambiate ma certe usanze e certi “credo” difficilmente riescono a essere eliminati e in questi giorni, grazie anche al grande uso di Internet, di blog e di siti di informazione popolare, le voci di sfortuna, di disegni astrali negativi si inseguono.
DUBBI – Da quando c’è stato il terremoto le notizie sulle famose superstizioni cinesi hanno ripreso a girare su Internet in maniera incontrollabile. Se da un lato ormai vengono messe sotto accusa anche le famose 5 mascotte (Fuwa), qualcuno comincia a dubitare anche dei numeri che finora erano considerati portafortuna e il popolo cinese comincia a non amare neanche più tanto il numero 8 che era quello del benessere, del buon auspicio (la sua forma tonda sarebbe sinonimo di pienezza e il suono nella lingua cinese, assomiglia a quello della parola che significa “denaro”).
COINCIDENZE – Se n’è parlato già tanto ed è ormai consolidato che la scelta dell’8 agosto (08.08.08) per il via dell’Olimpiade non è stata casuale, ma una scelta scaramantica tanto che anche l’orario di inizio della cerimonia di apertura è stato fissato per le 8 di sera. Ma appunto l’8 comincia a far storcere qualche naso. Le sommosse in Tibet sono avvenute il 14 marzo e sommando le 3 cifre (1+4+3) il risultato è 8. Il terremoto nello Sichuan il 12 maggio (1+2+5), stesso risultato.
MASCOTTE – Ma quello che gira di più, a cui sembra crederci anche più gente è la maledizione dei Fuwa appunto. Delle 5 mascotte, sono già in 4 a indicare circostanze negative. Il Panda (Jingjing-nero) è l’animale che per eccellenza vive in Sichuan. Poi c’è l’antilope tibetana (Yingying-giallo) e quindi Tibet, la fiamma (Huanhuan-rosso) uguale fiaccola. Il verde (Nini) rappresenta la rondine ma soprattutto, in Cina, l’aquilone. E la provincia dello Shandong è famosa per la produzione di aquiloni ed è dove è avvenuto lo scontro frontale dei due treni passeggeri. Al momento si salva solo Beibei (la mascotte blu che rappresenta lo storione) ma il timore è che essendo lo storione uno dei principali abitanti del fiume Yangtze (in Italia anche conosciuto come fiume azzurro) ci possa essere qualche disastro legato al fiume. Lo Yangtze passa sia per il Tibet (dove nasce) che per il Sichuan fino a entrare in mare a Shanghai. E oggi riempie alcune delle dighe le cui crepe fanno molta paura.

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