Qualcosa si muove…

18 10 2008

MILANO – La Sardegna spinge sull’acceleratore dell’innovazione con un ddl approvato dalla Giunta che potrebbe diventare legge regionale. E tutta l’Amministrazione Pubblica sarda passerebbe al sistema operativo GNU/Linux. Tra gli aspetti più innovativi contenuti nel disegno vi sono il diritto all’uso delle tecnologie, la partecipazione democratica, l’alfabetizzazione informatica, la ricerca per lo sviluppo delle imprese nel territorio.

I VANTAGGI – Il software libero, che permette a chiunque di utilizzarlo e ne incoraggia lo studio, le modifiche e la ridistribuzione, presenta una serie di vantaggi. Tra questi oltre ai minori costi per l’amministrazione si possono ricordare: la disponibilità del codice sorgente, l’indipendenza da uno specifico fornitore e i benefici per l’industria informatica locale.

FREE SOFTWARE – La dicitura software libero sta a indicare tutti quegli applicativi rilasciati attraverso una licenza d’uso che permetta di: eseguire il programma per qualsiasi scopo, accedere alla struttura interna del programma (codice sorgente), studiarla ed eventualmente modificarla, ridistribuire il software in un numero di copie illimitato. Buona parte del software libero viene distribuito con la licenza GNU GPL (GNU General Public License), scritta da Richard Stallman fondatore della Free Software Foundation.

IL RESTO D’ITALIA – Molte altre amministrazioni italiane si sono mosse o hanno intenzione di dirigersi verso il software libero. La più all’avanguardia è certamente la provincia di Bolzano che ha già migrato tutta la propria infrastruttura tecnica su standard aperti. Le regioni che hanno già una legge sull’uso del software libero sono: Emilia Romagna, Toscana e Umbria, mentre in via di approvazione sono il Friuli, la Lombardia e da oggi anche la Sardegna.

I PROBLEMI – Le regioni che hanno compiuto questo passo si trovano però a affrontare due tipologie di problemi piuttosto seri. La prima è squisitamente tecnica e riguarda la difficoltà di interfacciare le nuove strutture con tutta la complessità dei servizi digitali erogati dallo Stato, si pensi ad esempio alle infrastrutture informatiche dei Ministeri. Il secondo problema è di tipo politico amministrativo. Se una regione decide di passare al sistema Linux questo significa migrare l’intero Sistema Regione, ossia tutte le sue emanazioni: società controllate e collegate. Tuttavia si verifica spesso che Comuni e Province spingano in tutt’altra direzione non garantendo la piena compatibilità che pure sarebbe possibile con i dovuti accorgimenti. Tutto questo senza contare le scuole che, a parte quelle del Trentino, sono le più indietro di tutti.

LINUX DAY – A promuovere l’uso e la conoscenza del software libero però ci sono tantissime associazioni come i Linux User Group (LUG) e gruppi informali di appassionati e militanti politici come gli HackLab. In particolare tra pochi giorni, il 25 Ottobre ci sarà in tutta Italia il Linux Day, tra i molti non possiamo che segnalarvi i due che si svolgeranno proprio in Sardegna: a Cagliari e a Sassari.

17 ottobre 2008

Fonte | Corriere.it


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