Mi manca un po’ guardare lo sci…

28 12 2008

dal nostro inviato MATTIA CHIUSANO

Miller, rabbia e passione "Vincerò ancora tutto"Bode Miller in azione

ANDALO – Ostriche francesi, tagliatelle ai porcini, filetto di bufalo dell’Oregon, macedonia di frutta trentina e tropicale, il tutto bagnato da Dom Perignon e Teroldego Rotaliano. Una vigilia di Natale da star, anzi da pop star, quel che è Bode Miller nel mondo dello sci. Che vinca o perda, è lui il più acclamato sulle piste di tutto il mondo. Ma la sua naturale ritrosia, una difesa quasi selvatica della sua privacy, s’è finalmente allentata durante quattro giorni magici in Trentino. Ad Andalo, la sua base italiana, dove ha passato il Natale: festeggiato dai suoi amici e dalla splendida Montana, modella del Texas che gli ha scritto e dedicato una canzone, ricevendo in cambio una lezione privata di sci sulle nevi della Paganella. Più o meno come se Keith Richards ti insegnasse a suonare la chitarra.

Miller, la stagione non sta andando benissimo: si sente tagliato fuori dalla Coppa del mondo?
“Macché, sono ancora pienamente in corsa. Ho solo 190 punti di distacco da Svindal: come punteggio non è preoccupante, equivale a poco meno di due gare. C’è spazio per poter recuperare”.

Ma i mondiali di Val d’Isere le interessano di più?
“Ovviamente i mondiali sono un traguardo importante, ma per ora penso alla Coppa”.

Domani c’è la discesa di Bormio, una delle sue preferite.
“In questi giorni mi sono allenato molto bene. Mi hanno preparato la pista Olimpionica 2 come volevo io: durissima, come sarà a Bormio”.

A dicembre ha corso con tre costole incrinate dopo la caduta di Beaver Creek.
“Sono caduto tante volte in carriera, non mi faccio impressionare. Gli errori li studio con attenzione, per capire se devo cambiare qualcosa”.

Dieci anni fa Tomba accusava la federazione internazionale come fa lei adesso: da allora non è cambiato niente?
“Ci vuole maggiore professionalità, più attenzione allo spettacolo. Una nuova formula, un nuovo calendario. Come puoi pensare di rendere più popolare lo sci quando nemmeno le persone che abitano nelle località teatro di gara sanno che si sta svolgendo la Coppa del mondo?”.

Lei cosa proporrebbe?
“Sono molto contento, per esempio, di gareggiare in Russia, in un paese che non ho mai visitato. Provare questa nuova gara (parallelo a Mosca il 2 gennaio, ndr) che si preannuncia molto spettacolare”.

Lei vive e si allena nei motorhome, quest’anno avrà a disposizione una “flotta” ancora più allargata.
“Negli Usa ne ho acquistati tre, riempiendoli con tutti i miei materiali e spedendoli in Europa, dove è raro trovarne. Ora ho un ambiente più rilassante ed adatto alle mie esigenze, ed a fine stagione rivenderò i mezzi senza perdere un dollaro. Ripensando al mio passato, non accetterei più di vivere come ho fatto per tanti anni, negli hotel della squadra”.

GUARDA I SEGRETI DEL CAMPER DI MILLER

A proposito, cosa cambierebbe se potesse tornare indietro?
“Per quanto riguarda lo sci onestamente non cambierei nulla. Ho iniziato a sciare in maniera curiosa: scendevo sulle piste in maniera diretta, senza mai curvare. Per quanto riguarda la mia vita, beh, parliamone tra alcuni anni: per ora la mia vita è lo sci”.

Sempre a proposito di novità, il suo paese ha scelto Obama.
“Come molti altri americani penso che sia la persona giusta arrivata al momento giusto nel posto giusto. Ora aspettiamo i fatti”.

Chi la ispira di più tra Phelps, Woods e Bryant?
“Come sapete amo molto il golf. Mercoledì ho provato a fare dei colpi per scherzo anche sulla neve, quindi la risposta mi pare obbligata: Tiger Woods”.

Ad Andalo ha inaugurato una pista di fondo.
“Lo sci di fondo l’ho praticato alle superiori, mi piaceva, ma è troppo lungo, e che fatica…”.

Non è che si risparmi ora…
“Nei due mesi passati in Nuova Zelanda l’allenamento è stato brutale. Ma se a vent’anni avessi saputo che dieci anni dopo sarei stato in queste condizioni fisiche, sarei stato felice”.

Cosa farà quando avrà smesso?
“Mi piacerebbe creare una struttura nel New Hampshire, dove possiedo della terra: un centro dove la gente possa rilassarsi, giocare a golf, una sorte di agriturismo all’italiana. Ed in Trentino ho già avviato i contatti per impiantare dei vigneti e produrre del vino. Con il mio nome”.

(27 dicembre 2008)


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