Grande Rovigo

17 05 2009

ROVIGO, 16 maggio 2009 – Rovigo placca, muove il pallone, si sfianca, ma alla fine deve cedere 19-23 contro un Viadana troppo superiore in mischia chiusa. In un Battaglini stracolmo (5000 presenti) la prima semifinale d’andata (domenica alle 20 c’è Calvisano-Rovigo) regala spettacolo ed emozioni, nonostante i tanti errori.

VIADANA SEMPRE AVANTI — Nei primi 10 minuti i gialloneri allungano prima con Hore e poi con una meta di Robertson, ma i rossoblù presto sono già pari, grazie a un calcio di Bustos e alla meta di Norman Di Maura, il trequarti che abita proprio allo stadio Battaglini, nella vecchia casa del custode. Un fuorigioco del n.9 rossoblù Legora a fine tempo dà a Viadana il +3 (calcio di Law), ma in avvio di ripresa è proprio Legora a ricevere una brutta carica di Quinnell (in fuorigioco): 13-13 firmato Bustos. La differenza la fa la mischia viadanese. Rovigo, già in difficoltà, perde prima il pilone dei Pumas Orlandi e poi il tallonatore Mahoney: così la spinta viene a mancare e al 24’ , su una serie di mischie ai 5 metri, l’arbitro Penné deve dare la meta tecnica ai mantovani (13-20). Rovigo non molla, si aggrappa all’aggressività nei punti d’incontro (mostruoso Simone Favaro, il nuovo Mauro Bergamasco) conquistando due calci che Bustos converte in punti (19-20), ma in un finale nervoso (3 gialli) che si gioca senza spinta in mischia, perché Rovigo non ha più uomini di prima linea (esce per infortunio anche De Marchi), Law trova i punti del +4. L’ultimo assalto rossoblù, guidato da un ottimo Bacchetti, si spegne nei 22.

LA SPINTA DEI CINQUEMILA — Rovigo perde il primo round ma può ancora sperare: il conto dei punti classifica ora è 4 a 1 per Viadana, e al ritorno, sabato alle 20 allo Zaffanella, i rossoblù potrebbero fare il grande colpo vincendo di 5 (a patto di non concedere ai gialloneri il bonus mete). Vada come vada, restano i 5000 del Battaglini. Rovigo è un patrimonio che il rugby italiano deve preservare, anche con la Celtic League all’orizzonte (2010). Chi sta ridisegnando il futuro del rugby italiano non dovrà mortificare le piazze storiche: servirà un campionato forte.

Marcatori: p.t. 4’ c.p. Hore, 9’ m. Robertson tr. Law, 15’ c.p. Bustos, 23’ m. Di Maura tr. Bustos, 43’ c.p. Law; s.t. 4’ c.p. Bustos, 24’ m. tecnica Viadana tr. Hore, 17’ e 27’ c.p. Bustos, 36’ c.p. Law. Punti: Rovigo 1, Viadana 4.

Simone Battaggia


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