A me lo dicono…

26 08 2009

PECHINO — L’economia e i consessi internazionali, cer­to. Il G2 sino-americano, natu­ralmente. E i PhD di marca sta­tunitense, britannica e austra­liana che ritornano in Cina, scalano le aziende e si molti­plicano nei ministeri. La Re­pubblica Popolare sa che la lingua della globalizzazione, l’inglese, dev’essere anche la sua. Ma, al di là delle eccellen­ze, gli sforzi non sono ancora premiati da limpidi successi. L’inglese dei cinesi è una lin­gua a parte, spesso compren­sibile, tante volte irresistibile. Con il «Chinglish», però, la Ci­na comincia a fare i conti. Le città, ad esempio, si mettono a ripulire insegne e targhe esplicative: lo ha fatto Pechi­no prima delle Olimpiadi del 2008, ora ci si mette Shanghai pensando all’Expo del prossi­mo anno. Ci pensa qualche co­mico che ironizza su se stesso e la sua gente.

Si prenda il caso di Huang Xi. In America lo conoscono come Joe Wong. Ha 39 anni e fa ridere. Non nei sottoscala: è stato ospite allo show di Da­vid Letterman, la massima consacrazione per gli intratte­nitori. Il prossimo anno si esi­birà davanti a Barack Obama. Il personaggio di Wong è un cinese trapiantato negli Usa, ed è anche un «nerd», goffo ed esposto alle asperità di un mondo crudele. In fondo, Huang Xi scherza su se stes­so, anche lui è nato in Cina. Attinge agli stereotipi dei cine­si, nei quali si riconoscono gli studenti asiatici che affollano i campus, lui stesso ha am­messo in un’intervista di sen­tirsi «a metà strada. Sono or­goglioso di essere un cinese che cerca di trovare posto in America». Sta provando an­che in patria, ma «è come ri­partire da zero». Manca il pe­pe del conflitto fra le lingue, appunto. Conflitto che a Shanghai è in pieno corso.

Come ovun­que in Cina, le insegne conten­gono strafalcioni, parole mal tradotte, anche nei dettagli più banali, «ant» (formica) in­vece di «and» (la congiunzio­ne «e»), o la raccomandazio­ne di «non sparare a letto» («not fire in bed»), anziché «non fumare» («no smo­king»). La municipalità di Shanghai ha incaricato squa­dre di studenti di rintracciare tutti gli errori che velerebbe­ro con una patina di ridicolo l’Expo, che aprirà il primo maggio 2010 e punta a essere la più visitata di sempre. La Bbc, con la divertita spocchia dei maestri, sorride degli af­fanni degli shanghainesi, il suo corrispondente ha indica­to la sua frase preferita in quella che ha letto nella me­tropolitana: «Se vi rubano, chiamate subito la polizia» («if you’re stolen, call the poli­ce at once»). A Pechino, la cu­ra pre-olimpica ha funziona­to un po’ sul piano ufficiale, per nulla su quello privato, dai menu dei ristoranti alle toilette fino ai musei.

//

Il Chinglish è da tempo di­ventato una sorta di sottoge­nere della letteratura umori­stica: il tedesco Oliver Lutz Radtke, ad esempio, ha dedi­cato all’argomento due libret­ti, messi insieme grazie alle fo­tografie colte in giro per la Ci­na (vedi il bancomat chiama­to «cash recycling machine», macchina per il riciclaggio di denaro) e continua a inte­grare la collezione sul suo sito Chinglish.de. Non che sia proprio elegante sor­ridere degli infortu­ni altrui. Ma se è la lingua del mondo, al­lora l’inglese deve es­sere pronto a stare al gioco e a prestarsi al­le manipolazioni cre­ative dei cinesi. È la globalizzazione. Lo sa il comico Huang Xi, lo sanno i volenterosi corret­tori di Shanghai.

Il Corriere.it
26 agosto 2009


Azioni

Information

One response

27 08 2009
A me lo dicono…

[…] A me lo dicono… mercoledì 26 agosto 2009 | Tratto da: https://cissiboy.wordpress.com/ Nessun commento […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: