La terra dei cachi

15 11 2010

Enrico Marro per il “Corriere della Sera

ITALIA

Che la riforma del fisco sia assolutamente necessaria lo dimostrano, se mai ve ne fosse ancora bisogno, i dati sulle dichiarazioni dei redditi 2009 rielaborati e messi ieri sul sito dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. I dati raccontano di un’Irpef progressiva caricata sulle spalle di pochi che non possono evadere. Su 41,8 milioni di contribuenti, più di uno su quattro (10,7 milioni) non paga imposte perché ha un reddito basso oppure fa valere detrazioni tali da azzerare l’imposta.

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Succede così che, analizzando l’imposta netta, ben il 52% di tutta l’Irpef viene pagato da appena il 13% dei contribuenti più ricchi. Ricchi per modo di dire, perché sono quelli che in realtà dichiarano più di 35 mila euro. Appena l’1% dei contribuenti denuncia più di 100 mila euro di reddito, ma versa ben il 18% di tutta l’Irpef. E sapete quanti sono quelli che dichiarano più di 200 mila euro? 77.273, cioè lo 0,18% dei contribuenti. E quelli che denunciano più di 150 mila euro? 150.198, lo 0,35%. Non solo. Di questi 150 mila super ricchi ben 127.640, ovvero l’85%, sono lavoratori dipendenti (88.066) e pensionati (39.574).

TASSE

Il reddito medio dichiarato nel 2009 a fini Irpef (redditi 2008) è stato di 18.873 euro, 1.572 euro al mese, con un aumento dell’1,14% rispetto al 2007, che è un risultato positivo se confrontato con la diminuzione dell’1,3% del prodotto interno lordo nel 2008 ma negativo se paragonato all’inflazione che due anni fa è invece salita del 3,3%. L’Irpef pagata in media da ogni contribuente è stata di 4.700 euro.

ITALIA

Sensibili le differenze di reddito territoriali. La regione più ricca è la Lombardia con un reddito medio di 22.544 euro, seguita dal Lazio con 21.306 euro. La più povera la Calabria con 13.472 euro. La metà di tutti i contribuenti ha dichiarato meno di 15 mila euro (1.250 euro al mese) e i due terzi meno di 20 mila euro. Riguardo alla tipologia di reddito, i lavoratori dipendenti hanno denunciato in media 19.640 euro, i pensionati 13.940 euro mentre i redditi da impresa e da lavoro autonomo si attestano rispettivamente a 18.140 e 38.890 euro.

Infine, sono 506 mila i «contribuenti minimi» con un reddito medio di 8.840 euro, e poco più di un milione le società di persone per le quali, escluso il 16% che risulta in perdita, il reddito medio è stato di 43.930 euro. Sono 5,2 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva. Di questi, le società di capitali, pur rappresentando solo il 20%, pagano il 74% dell’imposta.

 


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