Gooryo

23 02 2012

Federico Rampini per “la Repubblica

HyundaiHYUNDAI

«Ero appena uscito da un incontro con il presidente della Corea del Sud che mi aveva fatto la richiesta seguente: vogliamo importare a Seul insegnanti di inglese madrelingua, dagli Stati Uniti, perché i nostri ragazzi imparino meglio e più in fretta. Arrivo alla conferenza stampa, e qual è la prima domanda che mi rivolge un giornalista americano? Se ho letto il libro di Sarah Palin».

Lo sfogo di Barack Obama è raccolto dalla reporter del New York Times Jody Kantor nell´ultima biografia presidenziale. Sottolinea la sfasatura tra il gossip politico che insegue Obama sull´altra sponda del Pacifico, e la capacità di fare progetti di lungo periodo, di investire nel futuro, che il presidente americano ammira nei suoi interlocutori asiatici. Presto Obama tornerà in Corea del Sud, il 25 marzo, e sarà la terza volta in tre anni.

Un´attenzione giustificata: questo dragone asiatico continua a stupire per la sua competitività, la sua capacità di sfornare innovazioni a gettito continuo. In questi giorni alcuni taxi gialli di New York sperimentano una nuova tecnologia che consente di fare la spesa col proprio telefonino: seduti in mezzo al traffico di Manhattan i passeggeri possono scegliere cosmetici e altri prodotti di lusso, al momento del conto pagano infilando la carta di credito in un mini-terminale installato sul taxi.

Samsung Electronics Co.SAMSUNG ELECTRONICS CO.

È tecnologia sudcoreana, già collaudata da tempo a Seul. Il recente rapporto dell´Unione europea sulla performance dei vari sistemi-paese nell´innovazione, s´inchina di fronte alla superiorità sudcoreana. Nella classifica Pro Inno Europe, il dragone asiatico «supera i 27 paesi dell´Unione europea in sette indicatori, inclusi gli investimenti in ricerca e sviluppo e la quantità di brevetti internazionali registrati», si legge nel rapporto. Dietro questi risultati ci sono dei colossi industriali che non hanno mai lesinato risorse per essere all´avanguardia mondiale nelle invenzioni.

La Samsung Electronics quest´anno ha già stanziato 40 miliardi di dollari per investimenti nella ricerca, e assumerà 26.000 nuovi addetti. Ha superato la Nokia come primo produttore mondiale di smartphone, anche se proprio negli ultimi giorni ha dovuto cedere per poche lunghezze lo scettro del numero uno mondiale alla Apple. Nel mercato dell´auto Hyundai e Kia hanno visto salire le loro vendite del 17% l´anno scorso, e quest´anno prevedono di fare ancora meglio grazie ai due trattati di liberoscambio firmati con Usa e Ue. La Elantra della Hyundai ha vinto l´ambìto trofeo “North American Car of the Year” al salone dell´automobile di Detroit, per la seconda volta.

Telefonini e automobili non sono le uniche meraviglie della tecnologia sudcoreana, che si applica in campi ben più importanti per la qualità della vita. Solo pochi esperti lo sanno in Occidente, ma la Corea del Sud ha fatto meraviglie nella scienza medica e nelle tecnologie biogenetiche, con risultati notevoli nella guerra contro il cancro. Il tasso di sopravvivenza ai tumori è salito dal 59% nel 2008 al 62%. Le statistiche sanitarie dell´Ocse rivelano che Seul ha fatto i migliori progressi del mondo per la sopravvivenza dal cancro allo stomaco (65% contro il 26% negli Usa e il 25% in Europa) e tocca punte di sopravvivenze del 90,6% per i tumori al seno.

Dietro questa eccellenza scientifica e tecnologica c´è un fenomeno più vasto. È il miracolo di una rinascita che sembrava impossibile. In fondo la Corea del Sud poteva essere una storia di successo consegnata irrimediabilmente nel passato, come lo è in parte il Giappone (in stagnazione da vent´anni). L´ascesa della Cina, il colosso che sta alle sue frontiere, ha messo in campo un concorrente formidabile, imbattibile per la stazza e per il livello dei suoi costi.

kia logoKIA LOGO

Per di più la Corea del Sud subì in pieno lo shock di due crisi relativamente ravvicinate, quella del sudest asiatico scoppiata nel 1997 e poi quella venuta dall´America nel 2008. E invece il piccolo dragone torna a sputare fuoco come ai tempi del suo decollo iniziale. Il prestigioso istituto di ricerca Bruegel di Bruxelles (che ebbe Mario Monti tra i suoi fondatori) ha appena pubblicato uno studio che indica la Corea del Sud come un modello virtuoso di uscita dalla crisi, un esempio che i governi europei farebbero bene a studiare.

Grazie a vigorose iniezioni di spesa pubblica, spiega il ricercatore Zsolt Darvas dell´Istituto Bruegel, «la Corea del Sud dopo una pesante caduta del Pil, analoga a quella europea, si è ripresa a tale velocità che nel terzo trimestre del 2011 superava già del 10% i livelli pre-crisi del 2008». Un risultato non banale per chi deve difendersi dalla macchina da guerra dell´industria cinese, indiana, vietnamita.


Qual è il segreto più importante della rinascita sudcoreana? È proprio quello catturato da Obama, nella sua ammirazione per la richiesta del presidente sudcoreano di “importare” interi contigenti di prof d´inglese dagli Stati Uniti. L´investimento nell´istruzione è la base di tutto: senza questa premessa, non basterebbero neppure le decine di miliardi stanziati da Samsung e altri colossi industriali nella ricerca. L´uno è la condizione per il successo degli altri. Ed è una storia che ha radici molto antiche.

Nel 1543, per la precisione. Hanno quasi mezzo millennio, infatti, gli undici istituti di studi confuciani di Sosu Seowon, cittadina che si trova 160 km a Sud di Seul. Queste accademie da cinque secoli trasmettono i valori fondamentali del filosofo Confucio: che sono “l´armonia della comunità” ovvero il senso civico; il rispetto degli anziani; la lealtà verso lo Stato; e più di ogni altra cosa il valore dell´istruzione.

Il revival che gli studi confuciani hanno conosciuto negli ultimi anni, va di pari passo con il “culto della scuola”. Ogni anno il 10 novembre la Corea del Sud è il teatro di uno spettacolo unico al mondo. Quel giorno gli aeroporti interrompono le operazioni di decollo e atterraggio. Gli uffici ritardano l´apertura. I pendolari non si mettono in viaggio. La polizia e le ambulanze sono mobilitate per assistere gli studenti che si presentano al grande esame nazionale di ammissione alle università.

Una nazione intera si ferma e sospende il fiato, durante il test. Una selezione spietata, estremamente competitiva, è l´approdo finale di anni di dedizione assoluta allo studio. È un sistema severo, talvolta anche feroce, ma ha un grande merito: la meritocrazia vige incontrastata, anche i giovani coreani delle famiglie più povere possono arrivare al top grazie agli esami.

L´Ocse promuove la Corea del Sud come la nazione che ha i risultati migliori del mondo nella qualità dell´apprendimento dei suoi liceali: le celebri classifiche internazionali Ocse-Pisa includono altre eccellenze asiatiche, limitate però a singole metropoli o città-Stato (Singapore, Shanghai, Hong Kong), solo la Corea ce la fa a raggiungere quelle vette portandoci l´intera nazione. Con oltre i due terzi della sua popolazione giovane (ventenni e trentenni) che ha una laurea o un titolo post-laurea, nella competizione della materia grigia Seul ci sta dando molte lunghezze di distacco.

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Il Paese piu’ bello del mondo

17 02 2012

Milano costa il doppio di Shanghai

Sono stato quattro giorni durante le vacanze di Natale, il prezzo della stanza base è di Yuan 1700,00 pari a € 206,41. Vuol dire che due persone possono alloggiare pagando € 103 a testa, una cifra che neppure nelle pensioni attorno alla Stazione Termini a alla Stazione Centrale di Milano si riesce a spuntare.
Devo andare a Milano nei prossimi giorni e ho guardato quanto costa la stanza base del Park Hyatt Milan, la Park King, il prezzo è € 500.
Andrò in un altro albergo.

Anche i commenti mettono tristezza.





Elenco delle compagnie aeree fallite

5 09 2011
Da HwUpgrade:
Elenco delle Compagnie Aeree che operavano su aeroporti italiani e a cui e’ stata revocata la licenza o che hanno cessato l’attivita’(Tra parentesi nominativo IATA – ICAO)

– Alitalia – Linee Aeree Italiane (AZ – AZA) (Ora Alitalia – Compagnia Aerea Italiana (AZ-AZA))
– Volare (VE – VLE) (assorbita da Alitalia-CAI)
– Air Europe (PE- AEL) (assorbita da Alitalia-CAI e cessato il marchio)
– MyAir(8I – MYW)
– Air Sicilia (?? -???)
– Sky Europe (NE – ESK)
– Air Bee (BM – OBE)
– Sterling Airlines (NB – SNB) (Assorbita da Maersk)
– Swissair (SR -SWR) (Assorbita da Lufthansa)
– Air Italica (?? -???)
– Air Service Plus (?? -???) (Assorbita da Axis)
– Alisarda (IG – ISS) (Assorbita da Meridiana)
– Alisea Airlines (FZ – BBG)
– Avianova (RD – NOV) (assorbita da Alitalia)
– Azzurra Air (ZS – AZI)
– Club Air (6P – ISG)
– Gandalf Airlines (G7 – GNF) (assorbita da Alitalia)
– Italy First (IF – IFS) (non fallita, ma cessata attivita)
– Lauda Air (L4 – LDI) (assorbita da Livingston)
– Minerva Airlines (N4 – MTC) (assorbita da Alitalia per essere poi passata ad Alitalia Express)
– Ocean Airlines (VC – VCX)
– Panair (P2 – PIT) (scomparsa nel nulla, velivoli abbandonati in qualche hangar)
– Unifly Express (IP -???) (cessata attivita)
– VolaSalerno (OI – ORI) (nata il 2 Agosto 2008, ha cessato le operazioni il 18 dicembre 2008 UN RECORD!!!)
– FlyLAL (TE – LIL) (opera con licenza diversa come FlyLAL Charters)
– Albatros Airlines (4H – LBW)
– Belavia (B2 – BRU)
– CityBird (H2- CTB) (Velivoli acquisiti da Virgin Blue Australia)
– Constellation International (CQ – CIN)
– Sabena (SN – SAB) (confluita in SN Brussels Airlines – con Virgin Express diventa Brussels Airlines)
– Virgin Express (SN – VEX) (confluita in Brussels Airlines)
– Helios Airways (ZU – HCY)
– Noman (?? -???)
– Federico II Airways(?? -???)
– Air Emilia (6N -???) (altro record, Apr 2003 – Ott 2003)
– Air Besit (?? -BST)
– Air Columbia (?? -???) (fallita, assorbita da ItAli)
– Air Blue(?? -???)
– CiaoFly (?? -???)
– Puglia Air (?? -???) (il vero record… mai volato!!!)
– Action Air S.r.l. (??-ORS) 
– eFly(LE-LEF)(cessata attivita’ commerciale (22 Ott 09 – 05 Nov 09), ora solo voli charter…)
– Alpi Eagles (E8-ELG)(Licenza Sospesa il 01 Gen 2008, (Compagnia non piu’ autorizzata a volare)
– Italia Tour Airlines S.p.A. (OI-IAZ) 8 Apr 09 – 14 Ott 09 (nata dalle ceneri di Club Air)
Unifly Servizi Aerei S.r.l. (??-UNU) (Compagnia non piu’ autorizzata a volare) (Licenza Sospesa il 23 Mag 2011)
——————- LICENZA SOSPESA ———————–
– Interfly(??-RFL)(Licenza Sospesa dal 18 Apr 2011)(Voli VIP/Charter)
– Livingston(LM-LVG)(Licenza Sospesa dal 23 Ott 2010, Amministrazione Straordinaria causa insolvenza)
– Itali(FS-ACL)(Licenza Sospesa dal 11 Mar 2011)
– Delta Aerotaxi S.r.l. (??-DEA) (Licenza Sospesa dal 06 Giu 2011)
– Euraviation S.r.l. (??-EVN) (Licenza Sospesa dal 28 Giu 2011)
– Helica S.r.l. (??-???) (Licenza Sospesa dal 28 Giu 2011)
– Icarus S.c.r.l. (??-IUS) (Licenza Sospesa dal 15 Giu 2011)

——————– RESUSCITATE —————————

– AirMach S.r.l.(??-KAM) ha ripreso a volare
– Air Vallée [/b](DO-RVL) ha riottenuto la licenza e ripreso a volare.
– Miniliner S.r.l.(??-MNL) ha riottenuto la licenza definitiva e opera solo cargo.

NOTA: Le compagnie aeree evidenziate in BLU NON sono fallite, ma hanno la licenza sospesa dall’ENAC. Le motivazioni della sospensione possono essere diverse, ad esempio mancata manutenzione dei velivoli, mancanza di fondi o di garanzie societarie riguardo la manutenzione dei velivoli, mancato versamento di tasse e/o contributi aeroportuali, etc. e potrebbero riprendere l’attivita’ in qualsiasi momento, laddove rientrino nei parametri previsti da ENAC.

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E io pago…

28 07 2011

mike_miller_alberghi_nuova_zelanda.jpgPrezzi esorbitanti, fuori mercato, fino a dieci volte più cari rispetto al normale. E’ questo lo scenario che si sta presentando ai tifosi di rugby che cercano alloggio in Nuova Zelandaper i prossimi Mondiali di rugby. Un’accusa che viene lanciata direttamente da Mike Miller, CEO dell’International Rugby Board.

”Qualcuno ha pensato ‘possiamo guadagnare un extra notevole e chi se ne importa del futuro’ – le parole di Miller Radio New Zealand –. Non è una grande immagine per il Paese”.





I 10 posti nel mondo in cui vorrei andare #9

7 07 2011

Al numero 9 della mia personale Top10 c’è l’Argentina

Il Sud America mi attrae molto più del Nord America, penso al Venezuela, al Brasile, il Perù e immagino il Porto di Maracaibo, Los Roques, Rio de Janeiro, Manaus, Machu Picchu, ma se c’è un paese in quell’area del mondo che mi piacerebbe esplorare è l’Argentina.

Terre sconfinate, pampas, gauchos, la Patagonia, le cascate dell’Iguazu, i barrios di Buenos Aires, gli stadi mitici del calcio argentino, le Ande…tutto mi piacerebbe vedere di questa parte di mondo in cui il 70% della popolazione ha antenati italiani e veneti in gran parte.

Magari a bordo di una Poderosa





I 10 posti nel mondo in cui vorrei andare #10

23 06 2011

Inauguro con questo una serie di articoli su luoghi del mondo che vorrei visitare prima o poi.

Al decimo posto della mia virtuale Top10 metto la Polinesia

Per molti la Polinesia andrebbe messa tra le prime 3, ma per me, non propriamente un amante del dolce far niente, ci sono altre priorità turistiche in programma. E’ evidente, però, che se penso ad una vacanza da sogno “al mare”, allora penso alla Polinesia, possibilmente in barca a vela o trimarano… Bora Bora, Tuamotu, Rangiroa, Samoa, Tonga, le isole Marchesi, le Gambier, Hawaii e Rapa Nui…

…e l’isola di Lost ! 😉

Alla prossima puntata per la numero 9





Lo schifo persiste #28

10 09 2010

Ferruccio Sansa per “il Fatto Quotidiano

L’esame delle urine per non pagare le tasse. Un nuovo trucco che meriterebbe di entrare nel manuale del perfetto evasore. Ma che dire delle crisi coniugali con tanto di auto-certificazione, di malinconia e depressioni? Davvero non ha limiti la fantasia dei furbetti dell’Ici e dell’Iva sbarcati a migliaia da mezza Italia per invadere la Sardegna. Storie degne di Totò e Peppino.

Ma questa non è commedia all’italiana: l’invasione degli “immigrati” d’Italia rischia di bloccare i bilanci dei comuni che così non possono più realizzare opere essenziali: scuole e strade, per dire.

Ci troviamo tra la Costa Smeralda e la Gallura (ma il discorso vale in tutta l’isola), nomi che soltanto a sentirli ti fanno venire in mente il blu del mare. Qui i comuni hanno cominciato a combattere una battaglia che si annuncia epica: quella contro i falsi residenti. Migliaia di persone che vivono “in continente”, ma sulla carta hanno trasferito la loro residenza sulle coste sarde. I motivi di questa immigrazione “fiscale”?

“Primo, evitare di pagare l’Ici. Si intesta alla moglie la vera abitazione , magari a Milano o a Genova, e si finge di abitare in Sardegna. Così la casa, magari una villa da trecento metri quadrati sulla riva del mare, diventa prima casa esente dall’Ici. Un trucco che consente di risparmiare centinaia di euro l’anno”, racconta Ignazio Mannoni, vicesindaco di Santa Teresa di Gallura, che appena insediato dopo la recente vittoria del centrosinistra ha deciso di dichiarare guerra ai falsi residenti.

TARIFFE RIDOTTE PER I POSTI-YACHT – I vantaggi non finiscono qui: “Chi acquista una prima casa ha diritto a una riduzione dell’Iva, dal 19 al 10 per cento. Come dire fino a centinaia di migliaia di euro sulle ville più costose”. Ancora: i residenti hanno diritto a una tariffa ridotta sui posti barca (che magari per i falsi abitanti sono yacht di quindici metri), e sono altre migliaia di euro.

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