Per tutti quelli che cercano inviti a Google+

3 07 2011

Perche’ ?

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Serve un invito a Google Wave ?

26 01 2010

A qualcuno serve ancora un invito a Google Wave il nuovo progetto ancora in fase sperimentale che (forse) rivoluzionera’ il concetto di social network ed email ?

Ne ho ancora una 15ina..mettete il vostro indirizzo email postando un commento a questo articolo.

Se invece volete aggiungermi

Lorenzo Zanirato su Google Wave





Massive Attack a B-Side !!!

20 01 2010
Il 2010 di B Side Live inizia con un’imperdibile intervista.
Questo giovedì, i Massive Attack saranno ospiti di Alessio Bertallot per presentare in anteprima il loro ultimissimo album “Heligoland”.

Come è ormai una consuetudine di “B Side Live”, anche L’intervista del duo inglese sarà visibile esclusivamente in diretta video sul web.

Interagisci con Alessio commentando l’intervista attraverso Facebook. L’appuntamento con “B Side Live” e i Massive Attack è per giovedì 21 gennaio alle 22:00 su http://www.deejay.it/bside.

Time:10:00PM Thursday, January 21st




Flaminio Maphia – Quelli che…

16 01 2010

Trash e povero (cioe’ sa un po’ di wannabe rispetto ai video dei rapper neri americani quelli con 300 patonze mezze nude, lamborghini etc ) pero’ l’idea di utilizzare i gruppi di Facebook non e’ male !





A me lo dicono…

26 08 2009

PECHINO — L’economia e i consessi internazionali, cer­to. Il G2 sino-americano, natu­ralmente. E i PhD di marca sta­tunitense, britannica e austra­liana che ritornano in Cina, scalano le aziende e si molti­plicano nei ministeri. La Re­pubblica Popolare sa che la lingua della globalizzazione, l’inglese, dev’essere anche la sua. Ma, al di là delle eccellen­ze, gli sforzi non sono ancora premiati da limpidi successi. L’inglese dei cinesi è una lin­gua a parte, spesso compren­sibile, tante volte irresistibile. Con il «Chinglish», però, la Ci­na comincia a fare i conti. Le città, ad esempio, si mettono a ripulire insegne e targhe esplicative: lo ha fatto Pechi­no prima delle Olimpiadi del 2008, ora ci si mette Shanghai pensando all’Expo del prossi­mo anno. Ci pensa qualche co­mico che ironizza su se stesso e la sua gente.

Si prenda il caso di Huang Xi. In America lo conoscono come Joe Wong. Ha 39 anni e fa ridere. Non nei sottoscala: è stato ospite allo show di Da­vid Letterman, la massima consacrazione per gli intratte­nitori. Il prossimo anno si esi­birà davanti a Barack Obama. Il personaggio di Wong è un cinese trapiantato negli Usa, ed è anche un «nerd», goffo ed esposto alle asperità di un mondo crudele. In fondo, Huang Xi scherza su se stes­so, anche lui è nato in Cina. Attinge agli stereotipi dei cine­si, nei quali si riconoscono gli studenti asiatici che affollano i campus, lui stesso ha am­messo in un’intervista di sen­tirsi «a metà strada. Sono or­goglioso di essere un cinese che cerca di trovare posto in America». Sta provando an­che in patria, ma «è come ri­partire da zero». Manca il pe­pe del conflitto fra le lingue, appunto. Conflitto che a Shanghai è in pieno corso.

Come ovun­que in Cina, le insegne conten­gono strafalcioni, parole mal tradotte, anche nei dettagli più banali, «ant» (formica) in­vece di «and» (la congiunzio­ne «e»), o la raccomandazio­ne di «non sparare a letto» («not fire in bed»), anziché «non fumare» («no smo­king»). La municipalità di Shanghai ha incaricato squa­dre di studenti di rintracciare tutti gli errori che velerebbe­ro con una patina di ridicolo l’Expo, che aprirà il primo maggio 2010 e punta a essere la più visitata di sempre. La Bbc, con la divertita spocchia dei maestri, sorride degli af­fanni degli shanghainesi, il suo corrispondente ha indica­to la sua frase preferita in quella che ha letto nella me­tropolitana: «Se vi rubano, chiamate subito la polizia» («if you’re stolen, call the poli­ce at once»). A Pechino, la cu­ra pre-olimpica ha funziona­to un po’ sul piano ufficiale, per nulla su quello privato, dai menu dei ristoranti alle toilette fino ai musei.

//

Il Chinglish è da tempo di­ventato una sorta di sottoge­nere della letteratura umori­stica: il tedesco Oliver Lutz Radtke, ad esempio, ha dedi­cato all’argomento due libret­ti, messi insieme grazie alle fo­tografie colte in giro per la Ci­na (vedi il bancomat chiama­to «cash recycling machine», macchina per il riciclaggio di denaro) e continua a inte­grare la collezione sul suo sito Chinglish.de. Non che sia proprio elegante sor­ridere degli infortu­ni altrui. Ma se è la lingua del mondo, al­lora l’inglese deve es­sere pronto a stare al gioco e a prestarsi al­le manipolazioni cre­ative dei cinesi. È la globalizzazione. Lo sa il comico Huang Xi, lo sanno i volenterosi corret­tori di Shanghai.

Il Corriere.it
26 agosto 2009





Se volete vedere il futuro di internet…

1 06 2009

…guardatevi il video (gradevole nonostante sia un “developer keynote”…roba da nerd..) della presentazione di Google Wave (1 ora e 20 x cui mettetevi comodi)

Dateci un browser e vi daremo Internet !





Guardare le foto dei profili privati su Facebook

14 01 2009

Guardare le foto dei profili privati su Facebook

Guardare le foto dei profili privati su Facebook è possibile seguendo questi semplici passaggi:

  • Installate Firefox
  • Installate Greasemonkey
  • Riavviate
  • Se volete guardare le foto dei profili privati installate lo script View All Photos cliccando in alto a destra su Install
  • Se invece volete guardare le foto ed interi album fotografici di utenti “non amici” installate lo script View Photo in Album cliccando in alto a destra su Install

Grazie a questo trucco potrete guardare le foto dei profili privati su Facebook!!!

Fonte | FacebookMania








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