Recensione di Avatar

23 01 2010

Umberto Silva per “Il Foglio

Avatar. Il mio occhio di vecchio cinéphile dopo 15 secondi già si spegne, la serata è fottuta. Mi assopisco pensando che con 500 milioni di dollari Rohmer avrebbe girato 500 capolavori. Mi risveglio in tempo per vedere un tizio con la coda che, per conquistare una ragazza e il suo popolo e spronarli contro l’invasore, si mette tra le cosce l’uccello più grande del mondo. Dicono che Cameron faccia fare al cinema un balzo in avanti di alcuni decenni; di questo passo tra non molto siamo al capolinea. “La sortie des ouvriers de l’usine Lumière”, quella sì è giovinezza, quello è futuro!

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